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Il big match della 6° giornata di Serie A Tim 2022-23 è andato in scena all’Ernesto Breda con il derby tra Inter e Milan che si è chiuso con un rotondo 4-0 per le nerazzurre. Un crollo inaspettato per la squadra di Ganz che aveva tenuto la porta inviolata in 9 delle 13 trasferte disputate dall’inizio della scorsa stagione.

Il Milan è partito subito aggressivo con Adami che ha presto impensierito la difesa avversaria con un colpo di testa che però si è spento al lato del palo. La risposta dell’Inter non ha tardato ad arrivare e al 9′ sono passate in vantaggio le nerazzurre: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è stata van der Gragt a trovare l’incornata decisiva per il vantaggio interista. E’ stato un derby vivo, nonostante il pesante passivo finale, e il Milan nel primo tempo ha provato a rispondere all’1-0 dell’Inter prima con Thomas (raccogliendo una palla alta battuta da Tucceri Cimini su punizione) e poi con Grimshaw al 30′ che ha girato la palla in porta di testa ma ha colpito la traversa. Quattro minuti più tardi la situazione però si è ribaltata ed è arrivato il raddoppio dell’Inter con Chawinga che ha approfittato di un’uscita imprecisa di Giuliani. Proprio Chawinga al 38′ è andata anche vicina alla doppietta ma la rete del tris interista è comunque arrivata prima dell’intervallo. Al 42′ ancora protagonista Chawinga (che è diventata la giocatrice che in questo campionato ha messo lo zampino in più gol, ben 9), con una discesa in velocità che ha servito Polli: un tocco della nerazzurra verso la porta avversaria, con deviazione di Arnadottir, e la prima frazione si è chiusa sul 3-0 per l’Inter. Nella ripresa il copione non è cambiato e la rete del poker è arrivata al 54′. Un’altra volta la combinazione vincente è stata Chawinga-Polli con l’attaccante nerazzurra che ha chiuso così il derby di Milano. Sono 7 i gol in questa Serie A per Polli che solo nella stagione 2016/17 aveva realizzato più reti in una singola edizione della competizione (otto). L’Inter è la prima squadra a realizzare almeno 20 gol (è a quota 22) nelle prime sei partite stagionali di Serie A dalla Fiorentina della stagione 18/19; inoltre la squadra nerazzurra – attualmente prima in classifica a 16 punti – ha vinto quattro partite consecutive per la prima volta dal suo arrivo in Serie A nel 2019/20. Il Milan con questo ko per 4-0 ha eguagliato la sua sconfitta più ampia in campionato, come contro la Fiorentina nel gennaio 2019 e contro la Juventus nel marzo 2021.

L’altra vittoria casalinga della giornata di Serie A è arrivata dal Ferruccio, dove il Como ha trovato il suo primo successo stagionale (dopo 4 sconfitte e un pareggio). 4-1 è stato il risultato finale di una gara vivace e che ha visto il Parma perdere per la quinta volta in questo inizio di Serie A. La rete del vantaggio per le padrone di casa è arrivata dopo appena quattro minuti di gioco grazie a Pavan che ha realizzato il gol più veloce del Como in questo campionato. Al 18′ poi ecco la risposta del Parma con Acuti che si è confermata prolifica fuori casa, infatti quattro dei suoi ultimi sei gol realizzati sono arrivati in trasferta. Situazione di parità fino all’intervallo, poi il Como ha preso il largo. La firma sul 2-1 delle padrone di casa l’ha messa Giulia Rizzon su calcio di rigore. Quest’ultima è la giocatrice della squadra lombarda che ha effettuato più respinte difensive (tre) e che ha completato più passaggi (25). Inoltre, nessun’altra giocatrice ha segnato più gol su calcio di rigore di lei in questa Serie A (due, come Bonetti). Poi Kubassova e Beil rispettivamente all’84’ e all’88’ hanno chiuso il match che di fatto entra nella storia della società essendo la prima vittoria in assoluto in A.

Ma il sabato di Serie A si è aperto alle 13.30 con Pomigliano-Fiorentina. Una gara equilibrata e frizzante con momenti ad alta intensità ed occasioni da entrambe le parti. La Fiorentina ha da subito provato a impensierire la difesa granata, forte anche delle due vittorie negli altrettanti precedenti di Serie A dello scorso campionato. Sabatino – che ha realizzato 3 reti contro il Pomigliano in A, inclusa la sua ultima in trasferta, l’8 maggio scorso – è stata la prima a rendersi subito pericolosa. Ma al 6′ è stato anche il Pomigliano ad avere la prima occasione della gara con Battelani su punizione dai 25 metri. La partita poi è proseguita con ribaltamenti continui di fronte: la Fiorentina con l’asse Boquete-Sabatino, il Pomigliano con Martinez e le sue discese in velocità. Proprio quest’ultima al 12′ ha tentato una progressione palla al piede ma Tortelli è riuscita a recuperare e ad anticipare l’avversaria prima del tiro; poi ancora la numero 20 granata al 25′ ha raccolto un lancio in profondità e ha lasciato partire una conclusione che ha trovato però la risposta pronta di Baldi. Dopo la mezz’ora poi è Huchet che ha avuto due grandi occasioni per portare in vantaggio la Viola, al 34′ e al 38′, entrambe di destro, ma la francese si è rivelata decisiva anche in fase di copertura arginando l’onnipresente Martinez. Gara sempre accesa ma è negli ultimi minuti del primo tempo che è successo di tutto. Al 43′ Pomigliano ad un passo dal vantaggio: Baldi non ha trattenuto il pallone, Amorim ha provato a ribadire in porta di testa e alla fine è stata Agard con un salvataggio provvidenziale a tenere il risultato sullo 0-0. Ma soltanto per 30 secondi. Questo il tempo che ha impiegato la Fiorentina a ribaltare la situazione, con una discesa in velocità di Monnecchi che poi con un cross perfetto ha servito Mijatovic che di precisione col destro ha battuto Cetinja. E con lo 0-1 con cui si è chiusa la prima frazione è poi terminata la gara, nonostante nel secondo tempo siano arrivate altre grandi occasioni da entrambe le squadre. Come accaduto al 51′ per il Pomigliano, ancora con Martinez che ha saltato Tortelli e con un dribbling è riuscita a liberare la conclusione poi bloccata da Baldi. Anche la squadra di Panico ha avuto la possibilità di chiudere la gara con più reti, con Sabatino al 66′ e poi con Catena all’84’. La Fiorentina – attualmente seconda in classifica con 15 punti in attesa della Roma impegnata in trasferta domenica contro il Sassuolo – ha ottenuto 15 punti nelle prime 6 giornate di campionato per la prima volta dalla stagione 2018/19, quando chiuse l’annata al secondo posto; e sempre dal 18/19 la Viola è riuscita a vincere due delle prime tre trasferte stagionali. Il Pomigliano invece non ha vinto nessuna delle prime 6 gare disputate in questa Serie A ed è la prima volta nella sua storia che non riesce a trovare il successo in così tante occasioni consecutive.

Domenica nel lunch match del “Ricci” tra Sassuolo e Roma, le padrone di casa, ultime in classifica a un punto insieme al Pomigliano, si trovano a difendere già nelle prime fasi di gioco: le giallorosse partono infatti molto aggressive e dopo una prima chance non sfruttata da Làzaro guadagnano tre corner nell’arco di 10’. Ci provano, nel primo quarto d’ora, anche Serturini e Giacinti, ma senza andare a segno. Al 18’ arriva il primo tentativo per le neroverdi con Philtjens, ma la distanza dalla porta è considerevole e per Ceasar tra i pali non ci sono problemi. Poco dopo invece è Goldoni a rendersi pericolosa: spunto rapido per vie centrali e trattenuta irregolare di Wenninger, che le costa l’ammonizione. Dopo le due fiammate per la formazione emiliana ci prova ancora la squadra di Spugna, ma né Greggi, né Làzaro né Serturini si distinguono per precisione e al termine del primo tempo il punteggio rimane in perfetto equilibrio. Nella ripresa il tecnico giallorosso effettua tre cambi: Andressa per Cinotti, Haug per Làzaro e Glionna per Serturini. Proprio Glionna dà subito l’impressione di essere incontenibile sulla destra, ma dalla parte opposta si fa vedere anche Monterubbiano, che al 53’, pur non trovando la porta da un’ottima posizione, è una delle più propositive tra le neroverdi e in generale. Col trascorrere del tempo le capitoline alzano il baricentro e aumentano il pressing, anche se Filangeri e Nowak in fase difensiva sembrano togliere alle avversarie gli spazi per agire negli ultimi metri. La Roma insiste e il Sassuolo alla fine – che non sfrutta nemmeno l’occasione con Goldoni al 61’ – incassa il gol in pieno recupero: Bartoli fa suo un pallone in mezzo all’area e calcia di prima intenzione, Kresche ci arriva ma non trattiene e le giallorosse festeggiano i tre punti. Una vittoria di fondamentale importanza per le capitoline, che oltre ad aver registrato il loro migliore avvio stagionale in Serie A (mai avevano raccolto 15 punti nelle prime sei partite disputate) tengono il passo della Fiorentina, con cui condividono il secondo posto in classifica a -1 dall’Inter.

 

A meno due dalla vetta resta sempre la Juventus, che cala il poker in casa della Sampdoria e centra il quarto successo in questa Serie A Tim. Al “Tre Campanili” sono le liguri a partire meglio, con Gago che – lanciata da Rincòn, trova la porta ma anche una provvidenziale Peyraud-Magnin a negarle il gol del vantaggio. Poco dopo la chance dell’1-0 è di Nildén, ma il suo piattone destro si schianta sull’incrocio dei pali. Palo, all’11’ anche per Gago, dopo aver superato il portiere rivale. Gago è la più pericolosa e al 16’ è ancora lei a impaurire le bianconere: passaggio perfetto di Tarenzi e pallonetto fuori di pochissimo. Nel corso del primo tempo la sua connazionale Peyraud-Magnin si rende protagonista di altri due salvataggi preziosissimi: il primo su De Rita, il secondo su un cross velenosissimo di Seghir. Al 40’ però è la Juventus a portarsi avanti: palla impeccabile di Caruso in profondità e sinistro chirurgico di Nildén, che punisce Odden tra i pali. Le blucerchiate accusano il colpo e dopo quattro minuti incassano il secondo gol: bel passaggio di Gama per Nildén, cross basso della svedese e destro perfetto di Bonansea che scavalca il portiere avversario. L’attaccante festeggia una rete che in campionato mancava dallo scorso maggio ma soprattutto il 50° sigillo in Serie A con la maglia della Juventus. Nella ripresa la Samp di Cincotta non sembra avere la forza per riaprire il match e le poche incursioni sulla trequarti bianconera non nascondono particolari insidie. Al contrario le Campionesse d’Italia in carica aumentano i giri, realizzando altre due reti: la prima, al minuto 77, la firma l’MVP del match Nildén, che chiuderà i 90’ con la sua prima marcatura multipla nel massimo campionato italiano e un assist; la seconda invece, all’81’, la realizza Cantore (subentrata a Girelli al 69’) con un pallonetto dopo un’iniziale respinta di Odden. Termina 4-0 per la Juventus al “Tre Campanili”: quarto successo in sei gare per le bianconere, terza sconfitta invece (e consecutiva) per la Sampdoria, dopo tre successi nelle prime tre sfide della competizione in corso.

 

 Risultato dei posticipi della 6ª giornata di Serie A Tim 2022/23

 Sassuolo-Roma 0-1

90’+2’ Bartoli (R)

 Sampdoria-Juventus 0-4

40’ Nildén (J), 44’ Bonansea (J), 77’ Nildén (J), 81’ Cantore (J)

 Inter-Milan 4-0

9′ van der Gragt (I), 34′ Chawinga (I), 42′, 54′ Polli (I)

Pomigliano-Fiorentina 0-1
44′ Mijatovic (F)

Como Women-Parma 4-1
4′ Pavan (C), 18′ Acuti (P), 50′ rig. Rizzon (C), 84′ Kubassova (C), 88′ Beil (C)

Programma della 7ª giornata di Serie A Tim 2022-23

 Sabato 22 e domenica 23 ottobre  

Parma-Pomigliano

Milan-Juventus

Roma-Como Women

Fiorentina-Sampdoria

Sassuolo-Inter