L’ecosistema AIAC trova stabilità nello stretto contatto con le province, una realtà evidentemente essenziale che non costituisce solo un semplice presidio periferico. Senza quest’ultima, l’identità stessa dell’Associazione perderebbe il suo legame indissolubile con la base del movimento, un movimento di assoluta importanza per tutela e continuo aggiornamento dei tecnici.
Se la scorsa volta abbiamo avuto il piacere di approfondire circa l’interno regionale femminile con la Responsabile Antonia Giammanco, non potevamo non raccogliere le riflessioni esclusive di due figure chiave che operano quotidianamente in prima linea per stesso obiettivo comune: Maria Chiara Scaffidi (delegata provinciale Messina) e Sebastiano Corsico (delegato provinciale Siracusa).
A trovare risposta viscerale ed immediata la domanda sullo status regionale in merito allo sviluppo del comparto calcistico femminile; a tal proposito Scaffidi ha dichiarato: “in Sicilia, e nel Messinese, i segnali di crescita del calcio femminile ci sono e si vedono; più ragazze che chiedono di giocare, più attenzione intorno alle squadre e una percezione generale più aperta rispetto al passato. I risultati e la visibilità delle competizioni internazionali hanno un impatto concreto anche sul territorio, perché aumentano curiosità, domande di iscrizione e disponibilità delle famiglie ad avvicinare le bambine a questo sport.
Il lavoro locale sta beneficiando di questo momento positivo soprattutto quando riesce a trasformare l’entusiasmo in percorsi strutturati, a partire dall’attività di base e dalla collaborazione tra società e scuola, come avviene in iniziative territoriali dedicate alla promozione del giovanile”.
Chiara anche l’analisi di Corsico: “la Sicilia è una regione che sta tentando in tutti i modi di diventare importante nel mondo del calcio femminile italiano. Non è un caso che oggi riusciamo a formare, seppure con tante difficoltà, anche le rappresentative che partecipano al torneo delle regioni organizzato dalla LND. Denotiamo purtroppo, soprattutto nelle attività di base, difficoltà di inserimento di bambine nelle varie categorie di pertinenza, vuoi per mancanza di strutture adeguate, vuoi per problematiche “mentali “ di tanti genitori che pensano ancora che il calcio sia uno sport prettamente maschile.
Per beneficiare del lavoro svolto sul territorio c’è ancora tanto da fare, ma con tenacia, passione e competenze cercheremo in tutti i modi di migliorarci e di superare questi ostacoli”.
La rappresentanza femminile in regione coinvolge attualmente diverse realtà di categoria. Che ruolo potranno svolgere nel panorama attuale? La delegata Messina non ha dubbi: “la loro presenza ha un grande valore di continuità e sono le società dei campionati regionali e del settore giovanile che favoriscono la crescita del movimento in quanto “scovano” le bambine sul territorio. Allo stesso tempo, le realtà che competono o ambiscono a competere a livello nazionale possono alzare gli standard tecnici e organizzativi, diventando un riferimento e un obiettivo per le ragazze che crescono in realtà più piccole. Il campionato regionale e giovanile deve essere inteso come un trampolino di lancio o che possa dare visibilità alle atlete”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il secondo profilo operante: “la Sicilia vuole ed è proiettata mentalmente a voler diventare importante nel panorama calcistico femminile italiano – ha sottolineato -. La rappresentanza women aiuterà sicuramente la crescita del movimento nel territorio, svolgendo un ruolo cruciale”.

Essenziale nel discorso risulta l’asset giovanile, investimento di natura fondamentale per ogni società ma che, ancora oggi, non trova prospettiva scontata per stabilità e sicurezza in termini di crescita; secondo Scaffidi, però, quella sicula al momento è positiva: “i settori giovanili stanno diventando sempre più centrali, facendo crescere le bambine in un’ambiente sereno fin dalla giovane età. L’auspicio è che sempre più società, in tutta la regione e quindi anche nel Messinese, scelgano di investire sul femminile giovanile come investimento sportivo ed educativo di lungo periodo”.
Ancor più schietto il secondo protagonista che ha fatto sapere: “parlare dei giovani è sempre un argomento delicato. Tante volte ci si riempie la bocca di elogi e quant’altro nei loro confronti ma il più delle volte non si ha il coraggio di puntare seriamente su di loro. Ecco, bisognerebbe avere più fiducia e cercare di coinvolgerli di più nei progetti e nella crescita, sia sportiva che formativa, anche perché, in questo modo si otterrebbe un ricambio generazionale non indifferente”.
Oggetto ultimo della visuale generale, i punti cardine del progettocon obiettivi annessi: “AIAC Sicilia, anche attraverso il lavoro di noi delegati provinciali, ha come obiettivo la crescita del calcio femminile che passa anche dalla formazione continua degli allenatori, attraverso iniziative di aggiornamento dedicate e, più in generale, un lavoro culturale per riconoscere al movimento pari dignità e competenze specifiche – ha concluso la delegata -. È fondamentale creare una rete con il territorio, attraverso progetti e collaborazioni tra società e scuola che accompagnano le bambine alla scoperta di questo mondo e a un’attività continuativa.
In ogni caso penso che i principali, oggi, restano la disponibilità di spazi e orari adeguati, la discontinuità di alcuni progetti e la necessità di aumentare il numero di tecnici preparati e realmente motivati sul femminile perché, per quanto si possa trattare di uno sport “uguale” tra ragazzi e ragazze, queste ultime hanno veramente bisogno di accorgimenti e di avere alle spalle personale veramente preparato!”.
A chiudere il discorso il grande auspicio dell’attivo contributo siracusano: “l’augurio è che, una volta per tutte, la POLITICA capisca che bisogna scommettere sullo sport, investire in strutture sportive, dare la possibilità a tanti bambini, giovani e meno giovani di fare sport in ambienti puliti e in sicurezza; è segno di lungimiranza e saggezza! Si spera, inoltre, che la lega organizzi più corsi di formazione per dare la possibilità, a chi ne avesse voglia, di acquisire competenze e professionalità per dare sempre il meglio a coloro che si avvicinano al meraviglioso mondo del calcio!”.
Si ringrazia AIAC Sicilia, Maria Chiara Scaffidi e Sebastiano Corsico per la gentile concessione.






