Il Real Dor Sant’Eufemia è una società nata a Brescia nel 1999 come Calcio Sant’Eufemia, per oi assumere la corrente denominazione nel 2012 con l’ingresso della Dor Import SRL. Attualmente milita nel Girone D di Promozione. Da due anni ha anche un settore femminile che si chiama Atletico Dor Calcio Femminile, e partecipa al Girone B di Promozione Lombardia. A coadiuvare le pantere c’è il Direttore Sportivo Alessandro Lanzone: la nostra Redazione l’ha raggiunto ai nostri microfoni.

Alessandro quando ha deciso il Real Dor di sbarcare nel calcio in rosa?
«Tre anni fa abbiamo avuto nel nostro Centro Sportivo il Brescia Calcio Femminile, e quando il nostro presidente ha visto le biancoblù allenarsi da noi ha pensato di creare una squadra femminile».

Come ti sei approcciato in questo nuovo mondo?
«L’anno scorso ho sentito alcune giocatrici, e a fine luglio avevo solo quattro giocatrici. Nel frattempo il presidente aveva iscritto la squadra. Questa cosa mi ha stimolato tanto, perché grazie al passaparola delle calciatrici ne sono arrivate, qualcuna che aveva lasciato il pallone, altre provenienti da altri sport, come quello di Alice Bonacini che proveniva dal basket e ha deciso di immergersi nel calcio a undici rivelandosi di essere una buona giocatrice. Per non scontentare nessuno la società ha deciso di creare una squadra di calcio a cinque».

L’anno scorso l’Atletico Dor ha debuttato nel campionato dei grandi: com’è andato?
«Dovevamo creare da subito il gruppo. Nelle prime partite le più esperte hanno trascinato le compagne a fare bene, poi siamo stati penalizzati da tanti infortuni, ma allo stesso tempo ho visto determinazione e voglia di impegnarsi. Al primo anno di vita abbiamo fatto nove punti, battendo il Montorfano, la capolista Leon e centrando qualche pareggio».

Dove potete arrivare quest’anno?
«Quest’anno vogliamo divertirci, andare in campo e cercare di vincere più partite possibili».

Com’è stata costruita la squadra?
«Ho preso alcune che hanno fatto parte dell’Under-19 della Feralpisalò, e con l’aiuto della ragazze dello scorso anno hanno accolto le nuove: posso essere più che soddisfatto».

Il Covid-19 ha fermato ancora i campionati: come state gestendo la situazione?
«Quando ci siamo fermati per la prima volta a marzo abbiamo fatto qualche videochiamata e fare qualche programma di allenamento per mantenere una buona forma fisica. Poi col secondo stop il mister ha chiesto alle giocatrici qualche indicazione e qualche scheda di lavoro per tenere le ragazze in forma, perché sarebbe stato brutto perdere la preparazione precampionato».

Quali sono gli obiettivi a lungo termine dell’Atletico Dor?
«Vogliamo coinvolgere numerose ragazzine per mettere le basi nelle stagioni successive, e provare a salire di categoria. Ho la fortuna di avere persone come Nicola Don, Mara Filippini e Davide Ferrari, arrivate con l’intento di creare un Settore Giovanile Femminile: a luglio abbiamo avuto un Open Day che ha avuto buon riscontro, a settembre abbiamo raccolto un gruppo di sedici bambine che va dal 2013 al 2017, e volevamo far partecipare al campionato ANSPI a sette coi maschietti Scarabocchi Big. Vogliamo creare un vivaio per avere giocatrici da inserire in prima squadra».

Come lo hai visto il Girone B di Promozione?
«Vedo un girone abbastanza equilibrato».

Cosa pensi del calcio femminile bresciano?
«La mancanza di quest’anno della Feralpisalò è una sconfitta per il movimento bresciano che già ha poche squadre e poche atlete, col rischio di vederle nel calcio a sette dei paesi vicini. Altre zone della provincia non sono coperte dal calcio femminile».

Che opinione hai sul professionismo nello sport femminile?
«Secondo me deve essere equiparato a quello maschile, ma il mio timore è che alla fine rimarranno in piedi solo società professionistiche, mentre quelle piccole rischiano di sparire o avere minore competizione».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Atletico Dor Calcio Femminile e Alessandro Lanzone per la disponibilità.

Photo Credit: Facebook Atletico Dor Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.