“Sono approdata al Basilea perchè il club mi ha fatto sentire da subito grande fiducia nei miei mezzi. Per me non è stata una scelta difficile, quando ti si presentano certe opportunità è difficile direi di no”. A dircelo è stata Alice Berti, talentuosa classe 2003 approdata in estate a Basilea dopo l’esperienza con il Brescia nella scorsa annata, che aggiunge: “Al mio arrivo ho trovato un ambiente molto tranquillo e professionale, curato molto il dettaglio che non ci fa mancare veramente nulla”.
La calciatrice milanese è tornata in Svizzera dopo l’annata 2022/23 giocata con il Servette e a riguardo ammette: “Quando sono arrivata al Servette ero ai primi anni tra le grandi. Ora mi sento sicuramente una giocatrice più consapevole e matura, ovviamente c’è ancora tanto da migliorare”.
Alice, poi, sulla scelta di tornare nel campionato elvetico ci confida: “La Svizzera mi è sempre piaciuta, sono rimasta piacevolmente sorpresa poiché dal punto di vista calcistico il livello si è alzato notevolmente, è un campionato molto valido ed era esattamente ciò di cui avevo bisogno per fare uno step in più”.
Sui propositi per questa stagione, invece, l’ex Juve e Sampdoria ricorda: “Gli obiettivi per quest’anno sono sicuramente quelli di giocare un ruolo di primo piano nella Coppa Svizzera e nel campionato e di tornare finalmente a lottare per un titolo con l’FCB. L’anno è iniziato in maniera difficile e con dei cambiamenti, ma grazie al format svizzero e ai play-off sono certa avremmo il tempo di riscattarci”.
Il Basilea è qualificato per le semifinali di Coppa nazionale mentre in campionato è a tre punti dal secondo posto. Sulla stagione Alice mostra il suo ottimismo rimarcando: “Sicuramente siamo a buon punto, siamo una squadra molto propositiva e anche nei momenti peggiori siamo state in grado di non perdere fiducia nel progetto e nei nostri mezzi. La dirigenza, staff e squadra sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda e penso che questo porterà i suoi frutti e saremo in grado di toglierci grandi soddisfazioni”.
Per la classe 2003 lombarda, che in passato ha giocato anche in Spagna con il Logrono, sul suo impatto con il Basilea, poi, ricorda: “Dal punto di vista personale è stato un inizio molto complicato tra infortuni e adattamento al nuovo campionato. Ho reputato però quelle settimane con un momento per mettermi subito alla prova. L’ambiente, dallo staff per passare alle mie compagne, mi è stato sempre vicino e non mi hanno fatta sentire sola”.
Nelle ultime giornate, messi da parte i guai fisici, Alice ha ritrovato con regolarità il manto erboso rimanendo sempre in campo, praticamente, nelle ultime cinque uscite ufficiali che fotografa cosi: “Non è per niente scontato sentirsi a casa quando sei una nuova arrivata, in un paese con una lingua e una cultura totalmente diversi, se ho trovato la continuità e la serenità in campo che sto avendo fino ad ora lo devo soprattutto a loro a chi mi è stato vicino in questo periodo”.
Per Alice, dunque, esperienza maturata sia in Italia che in Svizzera e sui due movimenti calcistici ci ricorda: “La differenza tra Serie A e AWSL non abissale. In Italia è un calcio più tattico e riflessivo mentre in Svizzera ciò che conta è la concretezza. L’Europeo, di quest’estate, poteva lasciare un impatto ancora più importante. All’inizio ho avvertito tanto seguito e l’impressione sembrava di una considerazione generale aumentata, poi forse l’interesse è un pizzico calato me piccoli miglioramenti ci sono stati. La nostra tifoseria a Basilea ci accompagna ovunque, anche se spero che possa crescere sempre di più”.
Ora per Alice e compagne un periodo di pausa in attesa di tornare in campo. Berti conclude l’intervista con i buoni propositi per questo 2026: “In Svizzera, ancor di più che in Italia, il break invernale è molto lungo ed importante. Abbiamo avuto tre settimane di stop e il campionato riprenderà i primi di febbraio, c’è tanta voglia di tornare e non vediamo l’ora di iniziare questo 2026 nel modo giusto”






