Il Ravenna Women sta occupando al momento la terza posizione del campionato di Sere B. Una squadra molto giovane, ma che vorrà dire la sua per salire in A: all’interno di questo gruppo c’è Alice Greppi, difensore classe 1994 e da due anni con la maglia giallorossa.

Alice come ti è nata la passione per il calcio?
«La passione per il calcio è iniziata grazie a papà, ho iniziato a dare i primi calci al pallone in spiaggia, quando faceva le sue partitelle in riva al mare con gli amici. È stato lui a portarmi a cinque anni nella prima squadretta di bimbi, e da lì è continuata».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Più che un percorso è stato un viaggio, almeno a me piace definirlo così. Il calcio mi ha dato tanto, al di là dello sport in sé esistono tanta disciplina, tanta lealtà e tanti valori che uno sport di squadra come il calcio sicuramente ti trasmette. Ti forma, è una scuola di vita che indubbiamente vale tutti i sacrifici che richiede».

Cosa ti ha portato due anni fa a scegliere Ravenna?
«L’ambiente e la mentalità. Ravenna è una realtà con una storia di calcio femminile alle spalle di lunga data, una realtà che si porta addosso tutta l’esperienza del passato e con una visione ben salda su quelli che son gli obbiettivi futuri. È un ambiente che ti dà la possibilità di respirare aria di calcio vero mantenendo allo stesso tempo quelli che son i pregi e i rapporti umani che son necessari in una realtà più piccola in confronto alle grosse squadre».

Dove può arrivare, secondo te, questo Ravenna?
«Il nostro presidente è un tipo ambizioso ma con i piedi ben saldi per terra, ha investito molto negli ultimi anni per cercare di allestire una squadra e un contorno di squadra strutturato per fare il salto di categoria. Il campionato è lungo, il livello della categoria si è alzato molto, noi lavoriamo per dare il massimo consapevoli che comunque a parte noi, molte compagini son delle corazzate che vorranno, e diranno sicuramente la loro in questo campionato. Certamente faremo del nostro meglio per lottare fino alla fine cercando di rimanere nella testa della classifica».

Come ti stai trovando con le tue compagne? E con mister Recenti?
«Il gruppo di quest’anno è un gruppo coeso e compatto, fatto di persone vere e dedite al lavoro, quello che ahimè purtroppo con grosso dispiacere devo ammettere è mancato la scorsa stagione. Mister Recenti, ha raccolto l’eredità di mister Roberto Piras che colgo l’occasione per ringraziare per tutto il lavoro svolto su noi nelle scorse stagioni, è un mister motivatore. Poche parole e tanto lavoro. È un vero allenatore di calcio. In campo ci tiene sul pezzo e concentrate su quello che stiamo preparando dal primo all’ultimo minuto di allenamento. È preciso, meticoloso, perfezionista, non lascia mai nulla alla sorte. Tiene sempre in mano il punto della situazione, insomma più di questo non saprei cosa aggiungere».

Cosa ne pensi della Serie B 2020/21 dopo le prime sei giornate?
«Questa prima parte di stagione ha dimostrato che il campionato va letto gara dopo gara, ogni squadra è organizzata per affrontare la categoria, lo dimostra anche la classifica che dopo sei giornate è comunque molto corta».

In che direzione sta andando il calcio femminile italiano? Sul professionismo?
«È giunto il momento che venga riconosciuto al pari del calcio maschile, il professionismo è una spinta necessaria affinché anche il calcio femminile inizi ad avere la visibilità e le opportunità di quello maschile».

Tu oltre a giocare a calcio ti occupi molto di comunicazione sui social network.
«Io gestisco l’azienda agricola di famiglia con mio padre, che è il mio lavoro principale e che mi piace molto direi, quella per i social e la comunicazione è solo una grossa passione più che un lavoro, mi diletto molto volentieri ma non lavoro in quel campo».

Che persona sei fuori dal campo?
«Fuori dal campo sono una persona iperattiva e vivace, nonché una gran burlona».

Qual è il tuo grande sogno?
«Il mio grande sogno? Ho troppi sogni per deciderne uno, e da buona sognatrice che si rispetti vorrei realizzarli tutti, nel frattempo mi auguro di essere felice sempre».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Ravenna Women e Alice Greppi per la disponibilità.

Photo Credit: Marco Montrone per Ravenna Women FC

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.