Ha parlato ai microfoni dei canali social della Ternana, Anna Money, estremo difensore statunitense del club rossoverde. Ecco cosa ha dichiarato nella consueta rubrica “storytelling”.

“Ho cominciato a giocare a calcio all’età di 4 anni. In America, bambini di 4 anni che giocano a calcio sono come una moltitudine disordinata che rincorre un pallone! Io l’ho vissuta come un’opportunità: potermi buttare a terra ed entrare in scivolata sugli altri bambini! Per questa ragione, alla fine mi hanno allontanato da quel campionato e incoraggiata a tentare il ruolo di portiere. Crescendo, la passione per il calcio e per quel ruolo in campo, è sbocciata. Il calcio è diventato il mio “posto sicuro”. Ha saputo darmi una struttura, insegnato la coerenza, mi ha dato la possibilità di appartenere ad una comunità, e mi ha dato uno scopo. Ho attraversato la mia buona dose di difficoltà, nella mia carriera… Alcune squadre mi hanno allontanata, mi è stato detto che non ero brava abbastanza; ma sono proprio quelli i momenti in cui ho lavorato ancora più sodo e sognato ancora più in grande! Due anni fa ho creduto che la mia carriera come calciatrice fosse finita, al termine del mio ultimo anno di Università. In America le Università hanno importanti programmi sportivi che possono lanciare nel mondo professionistico al termine del ciclo di studi, oppure no… Ma la vita trova spesso vie sorprendenti! Ed ho avuto l’immensa opportunità di venire a giocare in Italia. E oggi eccomi qua, alla mia seconda stagione con la maglia della Ternana! Non è facile spiegare a parole le sensazioni che il calcio riesce a darmi, ma sono di certo quelle per me più importanti ! Grazie al calcio ho imparato cose, lezioni, che non avrei altrimenti potuto comprendere, e sono grata ogni singolo giorno di poter essere tra quei pali.

Ogni bambino, indipendentemente da razza, religione o sesso, merita l’opportunità di poter perseguire questo sport… In fondo c’è una ragione se è lo sport mondiale per eccellenza! Mi sento molto ispirata dalle giovani ragazze, qui in Italia, che lavorano duro per realizzare i loro sogni nel calcio. Se non trovi un strada, createne una! Il calcio è per tutti!”