Un ultimo sforzo corale per blindare un piazzamento in totale sicurezza: risulta questa l’attuale ambizione della Pink Sport Time. In procinto di disputare le ultime fasi della stagione, la squadra della coach Mitola è ora chiamata a preservare ancor di più energie e concentrazione per chiudere la pratica 25/26 mettendo in cassaforte la permanenza in tale categoria: si gioca per la maglia e per quel senso di appartenenza che non è mai sfuggito. A raccontarcelo Barbara Corso, contributo della realtà barese.
La scorsa domenica a buttarvi giù è stato un poker del Palermo, attutito con l’unica rete della giornata firmata Labianca. “Buttarvi giù” solo sul piano punti, però, perché la squadra, in questo percorso, ha già più volte dimostrato di non avere l’intenzione di gettare la spugna, sopratutto in momenti come questo che nel calcio sono sinonimo di normalità. Cosa non ha funzionato in questa partita e cosa, invece, portate con voi circa la prestazione fatta?
«Abbiamo fatto tutto sommato una bella prestazione, l’unico errore che può esserci attribuito è l’aver avuto qualche incertezza in alcuni momenti che, purtroppo, squadre organizzate e attente come il Palermo non perdonano. Dobbiamo riconoscere la loro bravura nella ripresa in mano della partita e nello scacco matto psicologico che ci hanno inferto che ha portato a chiuderla in pochi minuti.
Sicuramente possiamo far tesoro della grinta e l’agonismo che abbiamo dimostrato; portiamo a casa la consapevolezza che i nostri limiti non sono poi così limitati».
Mentre da una parte vi può essere un comprensibile rammarico per quanto non riuscito a conquistare, lo spazio per la motivazione c’è ancora tutto. A proposito di spazio, ora la rosa ne avrà per qualche settimana, prima del ritorno in campo post fermo pasquale. Ad aspettarvi una gara già sulla carta proibitiva con l’attuale capolista; tirare il fiato, si, ma con il pensiero Catania, quindi: sarà motivo di stimolo in più? Quanto aumenta il senso di responsabilità in questo frame stagionale?
«La prossima sarà sicuramente una bella sfida. Abbiamo due settimane per prepararci al meglio e gioca a nostro favore l’essere in casa. Credo sia evidente che un risultato come quello dell’andata non ci sia andato per niente giù, quindi cercheremo di rovesciarlo, o almeno di riscattarci.
Ora il Catania è in vetta alla classifica ma questo non cambia assolutamente il nostro approccio alla gara perché trattiamo le nostre avversarie tutte allo stesso modo, non sottovalutiamo nè sopravvalutiamo chi abbiamo di fronte».
Si è quasi arrivati all’ultimo mese, quello in cui il gesto di tirare le somme pesa come non mai. Occhi negli occhi con le compagne, quale è lo spirito che riesci a vedere e che ti auguri possa rimanere fino alla fine del campionato?
«Come già detto, cercheremo di vivere le ultime gare come se fossimo nelle prime posizioni della classifica: non contano tanto i numeri, quanto la voglia di dimostrare il nostro valore.
Dopo parecchi mesi insieme, siamo più consapevoli dei nostri punti di forza, quindi spero che riusciremo a mantenere la fame di vittoria che abbiamo dimostrato nelle ultime gare».
Si ringrazia Barbara Corso e la società tutta per la gentile concessione.






