La Pro Sesto è al momento in testa solitaria del Girone A di Serie C a punteggio pieno. Nel turno precedente le sestine si sono sbarazzate del Torino Women per 2-1: entrambe le reti sono state realizzare da Beatrice Carlucci (nella foto a destra) centrocampista classe 2002 e uno dei nuovi acquisti approdati in terra biancazzurra.

Beatrice cosa ti ha spinto ad appassionarti del pallone?
«Mi sono appassionata sin da piccola, quando mio fratello ha voluto spingermi a giocare a calcio e ad iscrivermi al “Città di Cologno” che è la squadra di Cologno Monzese mio paese».

Chi è stata la tua fonte di ispirazione?
«Il giocatore che mi ha sempre impressionato di più, per via dello stile di gioco, è Andrea Pirlo».

I tuoi primi passi li hai fatti con l’Inter: cosa è stato per te indossare quella maglia?
«Per me che sono interista è un grande onore indossare una maglia pesante come quella dell’Inter: è stato un grande orgoglio vestirla per dieci anni».

Perché hai scelto di andare alla Pro Sesto?
«Quest’estate ho parlato con Cartago (Responsabile Settore Femminile Pro Sesto, ndr) e quando mi ha raccontato del progetto ambizioso che ha in mente questa società non ci pensato due volte ad accettare la proposta».

Primo posto nel Girone A di Serie C a punteggio pieno: posizione in linea con le aspettative?
«In realtà non me lo aspettavo, perché, essendo una neopromossa come la nostra squadra, ci sono squadre più attrezzate di noi, ma possiamo giocarcela con tutte».

Sei stata decisiva nell’ultima gara col Torino: che sensazioni hai provato a realizzare una doppietta?
«Per me è stata una grande emozione, perché i miei due gol hanno dato la vittoria alla mia squadra. Poi è stato un motivo di orgoglio giocare come trequartista, che è un nuovo ruolo per me. Sono rimasta molto soddisfatta soprattutto della prestazione del nostro gruppo».

La LND ha fermato per un mese le squadre, come la Pro Sesto, situate nelle zone rosse: cosa ne pensi?
«Noi stavamo portando vanti una striscia positiva, e questo stop sarà difficile riprendersi, visto che altre squadre si staranno allenando».

Come lo stai vedendo questo raggruppamento?
«Reputo un girone competitivo che puntano a salire, come il Torino e il Real Meda, e squadre che giocano bene come l’Ivrea».

Che cosa pensi del calcio femminile in Lombardia?
«In generale il calcio femminile si sta sviluppando molto, mentre in Lombardia, oltre a Milan e Inter, ci sono squadre che stanno sviluppando progetti interessanti».

Cosa ne pensi del passaggio al professionismo nel calcio femminile dal 2022?
«Sarebbe un traguardo importantissimo far diventare una passione in un lavoro. Secondo me siamo arrivati tardi rispetto ad altre nazioni, ma spero che questo sia un punto di svolta».

Come sei fuori dal campo?
«Oltre al calcio studio Scienze Umane in un Liceo a Milano».

Hai dei progetti per il tuo futuro imminente?
«Mi piacerebbe giocare in Serie A, ma prima voglio fare bene con la Pro Sesto, poi vorrei diplomarmi e andare in università».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Sesto 1913 e Beatrice Carlucci per la disponibilità.

Photo Credit: Pro Sesto 1913

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.