Lo Spezia Calcio Femminile è in fondo alla classifica del Girone A, con un gruppo molto giovane ma affidate ad alcune di esperienza: in questa squadra c’è Camilla Repetto, centrocampista classe ’93 e tre anni con le aquilotte.

Camilla cosa vuol dire essere una centrocampista?
«Secondo me essere centrocampista vuol dire aiutare la squadra, che è un ruolo di sacrificio sia in fase difensiva che offensiva. Sono di aiuto per le mie compagne».

Come hai iniziato la tua avventura nel calcio?
«Ho giocato coi maschi fino a 14 anni, poi sono stata all’Entella, sono stata in Liguria e in Toscana».

Qual è il tuo momento più bello?
«Quando ho vinto die Campionati Primavera con l’Entella e la Coppa Toscana con il Versilia».

Cosa ti ha portato a giocare a La Spezia?
«All’inizio per me era una scommessa, visto che loro avevano un bel progetto e cercavano ragazze che rappresentavano il territorio. Il primo anno mi sono trovata bene e quindi ho deciso di continuare in una società ambiziosa».

Siete purtroppo in fondo alla classifica: cosa è mancato in quest’inizio di campionato?
«Abbiamo cambiato dieci giocatrici, con ragazze che sono alla prima esperienza in un campionato come questo. Ci voleva un po’ di tempo per amalgamarci. Siamo in ripresa e ci toglieremo dall’ultimo posto».

Ti va di lanciare un messaggio alle tue compagne?
«Siamo un gruppo di ragazze serie e i risultati arriveranno: abbiamo una squadra affiatata, la vediamo giorno per giorno negli allenamenti. Siamo sulla buona strada».

Serie C ferma fino al 3 dicembre: giusta la decisione?
«Una decisione che ci potevamo aspettare, perché è normale bisogna sottostare ai decreti. Non siamo professioniste purtroppo, quindi era una scelta inevitabile».

Com’è il Girone A di Serie C?
«Un girone abbastanza equilibrato e i risultai delle prime giornate lo hanno dimostrato. Ci sono squadre che possono dire la loro e provare a salire. Non c’è un grande divario tra le rose di questo gruppo».

Come lo stai vedendo il calcio femminile in Liguria?
«In Liguria si potrebbe fare qualcosa di più: in Serie B non ci sono, in C noi, Campomorone e Genoa, con quest’ultima che ha l’appoggio del maschile. La Liguria ha sempre avuto qualche elemento di spicco, ma sono sempre le stesse. Abbiamo poca possibilità a livello territoriale».

Cosa ne penso del professionismo nel femminile dal 2022?
«Sarebbe dovuto avvenire prima: credo che sarebbe assurdo che giocatrici di Serie A non siano tutelate in questo senso. Spero si arrivi presto».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Sono un geometra, ho uno studio tecnico, e di giorno lavoro come libera professionista. Oltre al calcio pratico altri sport, cercandomi di tenermi in allenamento. Sono una ragazza semplice, che ha una sua vita e cerca di fare il meglio in tutti i settori».

Quali sono i tuoi futuri obiettivi?
«Vorrei allargare il mio studio, creare una famiglia e cercare di portare lo Spezia al salto in categoria».

Ti piacerebbe vedere un giorno la Spezia Calcio Femminile unirsi a quello maschile?
«Credo la società sta lavorando a questo proposito, e mi auguro si arrivi il più breve tempo possibile: ce lo meritiamo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Spezia Calcio Femminile e Camilla Repetto per la disponibilità.

Photo Credit: Spezia CF

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.

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