Piccolo pit stop per la Casolese: le toscane si sono fermate al pareggio in casa della Jesina in un 1 a 1 che per le marchigiane è ossigeno e che per le toscane è invece fonte di un po’ di rammarico, vista anche la vittoria netta del Montespaccato contro la Reggiana. A fine match, la giocatrice della compagine biancorossa Carlotta Servetto ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.
Che la Jesina fosse una “leonessa ferita” si era visto da tempo, considerati gli ultimi risultati ma, come sempre, lo sport sa ribaltare i pronostici e i giudizi e regala sorprese. Il risultato finale che inchioda sull’1 a 1 è la fotografia di una partita difficile che era stata preventivata anche nel corso della settimana di preparazione, anche e soprattutto dopo una vittoria di spessore in uno scontro diretto contro il Montespaccato: «Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta. In questi campionati nessuno regala nulla e le squadre che vogliono ritrovarsi mettono sempre qualcosa in più sul campo. Non ci ha sorpreso il loro atteggiamento combattivo e tignoso. La vittoria contro il Montespaccato ci aveva dato grande carica e fiducia: arrivavamo a questa gara consapevoli delle nostre qualità e con tanta voglia di dare continuità ai risultati.»
L’atteggiamento delle toscane è stato sicuramente quello giusto per provare a portarsi a casa i tre punti, ma la poca concretezza sottoporta non ha permesso loro di chiudere le partita. Servetto ha rimarcato che questo è un aspetto su cui il gruppo sta provando a lavorare per far sì che non sia, partita dopo partita, un episodio fortuito a condannare a un risultato crudele e che lascia rammarico: «A caldo c’è un po’ di rammarico, perché dopo essere andate in vantaggio volevamo portare a casa i tre punti. È stata una partita molto caotica, poco giocata dal punto di vista tecnico, perché loro l’hanno messa molto sulla “caciara” e si è giocato davvero poco. Dovevamo essere più brave a chiuderla prima: spesso ci capita che gli episodi ci condannino. Però dobbiamo guardare soprattutto a noi e imparare a gestire meglio questi momenti.»
La lettura di Servetto guarda ben oltre alla classifica, ai risultati ottenuti e al pareggio nell’ultima di campionato. La calciatrice ha dichiarato che la stagione che la Casolese sta disputando, così come stanno facendo altre squadre dello stesso girone e anche loro “novelline”, dimostra che spesso a fare la vera differenza è l’atteggiamento giusto: «Credo che la stagione che stiamo facendo, così come quella di tante neopromosse in Serie C, dimostra che l’atteggiamento, la fame e il divertimento fanno la differenza. Se scendi in campo con entusiasmo, spirito di sacrificio e voglia di migliorarti, puoi mettere in difficoltà chiunque, anche squadre più abituate a questa categoria.»
Non c’è tempo per leccarsi le ferite, perché domenica c’è in serbo la difficile gara in casa della Roma CF. Le capitoline sono uscite sconfitte dal confronto con la Nuova Alba, vittoriosa in rimonta, e devono togliersi qualche sassolino per ritornare al terzo posto in classifica, ora appannaggio del Gatteo Mare, ed è indubbio che scenderanno in campo per provare a vincere davanti ai propri tifosi. La squadra giallorossa è anche una squadra ben navigata in categoria, e sarà necessario approcciare la partita nel migliore dei modi per indirizzarla e non farsi schiacciare: «La prossima contro la Roma CF sarà sicuramente una gara molto complicata. Parliamo di una squadra strutturata, con esperienza e qualità, abituata alla categoria. Ci aspettiamo una partita intensa, dove dovremo essere concentrate dal primo all’ultimo minuto. La prepareremo lavorando sui dettagli, cercando di limitare i loro punti di forza e valorizzando i nostri. Servirà compattezza, determinazione e grande spirito di squadra.»
Si ringraziano Carlotta Servetto, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la gentile concessione.






