Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

A Casole d’Elsa, ormai non è più un segreto, c’è una squadra che in Serie C si sta trovando proprio bene pur essendo, è bene sottolinearlo sempre, alla sua prima esperienza in questo torneo dopo un ultimo anno importante in Eccellenza toscana. Chiara Piccini ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano in cui si è soffermata sull’1 a 1 casalingo contro il Grifone Gialloverde in una partita che, a posteriori, ha lasciato l’amaro in bocca.

Conclusa la sosta natalizia, la Casolese ha ospitato le romane del Grifone Gialloverde e ha dato vita a una partita combattutissima, come certifica il risultato di 1 a 1 al triplice fischio del direttore di gara: «Ricominciare dopo la sosta natalizia non è mai semplice, ma abbiamo preparato la partita per iniziare al meglio l’anno calcistico. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, consapevoli della qualità dell’avversario e del fatto che entrambe le squadre avrebbero dato il massimo per conquistare i tre punti, soprattutto considerando la ridotta distanza in classifica. Per quanto riguarda il risultato, visti gli sviluppi della partita, credo che avremmo meritato sicuramente di più e che, se avessimo vinto, il successo sarebbe stato pienamente meritato», l’amaro in bocca rimane perché, al netto delle occasioni, le toscane risultano essere la squadra che in campo ha prodotto maggior gioco, ma si sa che nel calcio spesso il risultato è decretato dai singoli episodi, com’è successo anche in questo caso.

Il rammarico per non aver centrato i tre punti è però accompagnato dalla consapevolezza di aver creato molto e di poter sfruttare quest’appetito nei confronti del gol e della gestione del match anche nel girone di ritorno: «È stata una partita ricca di belle azioni di gioco ma, se devo individuare dei momenti chiave per raccontarla, soprattutto dal nostro punto di vista, direi il palo colpito nel primo tempo e l’episodio del rigore insieme al tiro uscito di poco fuori dallo specchio della porta nel secondo tempo.»

«Essendo una squadra neopromossa in Serie C, sono personalmente soddisfatta del percorso fatto fino ad ora. Tuttavia, considerando il lavoro svolto in allenamento e le prestazioni messe in campo, credo che avremmo meritato anche qualche punto in più rispetto a quelli ottenuti», si dice sempre che “l’appetito vien mangiando”, e la Casolese sta infatti provando gusto a giocarsi questo torneo dando sempre il massimo, di conseguenza, vorrebbe raccogliere ancora più di quanto messo in cassaforte fino a questo momento. Prevale comunque la soddisfazione per quanto fatto da una neopromossa che ha saputo dimostrare di potersela giocare anche con “le grandi” del Girone.

A crescere a vista d’occhio è stato, secondo Piccini, soprattutto il gruppo: «L’aspetto che emerge con maggiore evidenza è sicuramente il gruppo squadra che si è creato. Con il tempo siamo diventate sempre più compatte, sia dentro che fuori dal campo e questo ci ha permesso di reagire con carattere anche dopo un gol subito o in seguito a occasioni non sfruttate.»

In conclusione, la calciatrice ha messo sotto la lente d’ingrandimento la futura partita contro l’Ascoli, a concludere il girone d’andata. Come sempre, quando ci si gioca i tre punti contro l’ultima della classifica, bisogna prestare un’attenzione ancora maggiore, perché le marchigiane scenderanno in campo per giocarsi la salvezza: «Sarà sicuramente una partita difficile, perché l’Ascoli cercherà in tutti i modi di conquistare i tre punti per provare a risalire la classifica. Da parte nostra dovremo essere brave a non abbassare la guardia e ad approcciare la gara nel modo giusto, entrando in campo con la massima determinazione e concentrazione, senza pensare che possa essere una partita più semplice delle altre. La prepareremo al meglio, con l’obiettivo di conquistare i tre punti, così da chiudere nel miglior modo possibile il girone d’andata ed arrivare con fiducia alla prima partita del girone di ritorno contro il Chieti.»

Si ringraziano Chiara Piccini, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per la grandissima disponibilità e la fiducia.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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