La Viterbese Castrense ha chiuso al secondo posto del girone B laziale di Eccellenza, in coabitazione con il Frosinone, con 36 punti: a raccontarci l’andamento questa stagione è Claudia Genovesi, centrocampista classe ’98 che ci traccerà anche la sua strada intrapresa con il pallone.

Ciao Claudia a che età hai iniziato a giocare a calcio?
«Ho iniziato a giocare all’età di nove anni, il mio percorso è iniziato giocando con i maschi nella Cisco Roma per due anni poi sono entrata nel mondo del calcio femminile».

Sei stata in Serie B con Roma XIV e Lazio: come le giudichi quelle esperienze?
«A diciassette anni ho iniziato l’esperienza in serie B due anni con la Roma XIV e uno con la Lazio sono state entrambe delle esperienze positive, confrontandomi in questo campionato con squadre di alto livello mi hanno aiutato a crescere sul profilo tattico, fisico ed essendo tra le più piccole ho imparo molto ascoltando i consigli delle compagne più grandi e con più esperienza di me. Mi sono divertita ho vissuto bei momenti che ricorderò per sempre».

Nel 2018 hai deciso di scendere in C giocando con il Ponte Milvio.
«Ho deciso di scendere in C, per via lo studio in università che mi impegna molto e allo stesso tempo adoro: ho dovuto prendere questa decisione con dispiacere, però nella vita bisogna fare delle scelte».

L’anno successivo sei approdata alla Viterbese Castrense: quali sono stati i motivi?
«Credo nel progetto e nello staff per la serietà, l’organizzazione, la preparazione e l’ambizione di questa società, sono orgogliosa di vestire questa maglia».

Come è stata questa stagione prima della sospensione dei campionati causa Covis-19?
«Questa stagione è stata una sorpresa essendo una squadra del tutto nuova, piano piano si è creato un bellissimo gruppo dove remiamo tutte nella stessa direzione. La pandemia purtroppo ci ha fermato in buon momento, mancavano due partite alla fine del campionato dove poteva toglierci ancora tante soddisfazioni. Dal punto di vista personale sono contenta di quello che ho potuto fare per la squadra. Non vedo l’ora di riprendere la prossima stagione, per migliorarci ancora di più anche per divertirci insieme. Mi aspetto grandi cose da questa squadra».

Come hai affrontato questo periodo?
«Ho studiato, frequentato lezioni online e ovviamente allenandomi, anche se il campo manca sempre di più, andare agli allenamenti giocare le partite e stare con le mie compagne spero che si riprenda il prima possibile».

Secondo te in che direzione andrà il calcio femminile italiano?
«Considerando che non si è stato in grado di giocare le ultime partite di tutti i campionati femminili, la federazione dovrà lavorare alla nuova stagione per tutelare le calciatrici e le società per ritornare a giocare il più presto possibile e per portare il calcio femminile a livello professionistico».

Come sei fuori dal campo?
«Fuori dal campo mi piace divertirmi uscire con gli amici, sono una persona dal temperamento vivace, di poche parole ma buone, preferisco dimostrare e farmi conoscere più con i fatti che con le parole lo stesso vale nel rettangolo di gioco».

Che progetti hai per il tuo futuro?
«Sicuramente terminare gli studi per poi potermi realizzare nel lavoro senza mai abbandonare il calcio la mia più grande passione».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Claudia Genovesi e la Viterbese Castrense per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.