Proteggere con i denti ciò che è stato costruito finora risulta un vero e proprio atto d’amore per la Virtus. Quello attuale è uno dei tratti più intensi del percorso e la tregua in termini di sacrificio (e, perché no, abnegazione) non è ammessa: un forcing quasi estremo che la squadra sta mettendo in piedi per conquistare stabilità e sicurezza in una categoria ancora tutta nuova e con compagini di lungo corso.
Il valore identitario (e non solo) della realtà sicula sottolineato dalla 2009 Claudia Musumeci, protagonista della nostra chiacchierata esclusiva.
La stagione, dopo la famosa promozione in categoria da te vissuta direttamente, sembra essere in salita, ma, nonostante tutto, la squadra non ha mai smesso di affrontare ogni gara col cuore in mano. Essendo proprio tra le “custodi” di questo salto e del peso d’orgoglio che questo traguardo ha portato, quale pensi sia il passo mancante? Come analizzeresti quanto fatto fino ad oggi?
«Sì, la stagione sembra essere in salita, ma ciò che ha sempre contraddistinto questa società è proprio la capacità di affrontare ogni sfida con il cuore. Non a caso noi diciamo sempre “fino alla fine”, ed è esattamente quello che continueremo a fare, perchè indossare questa maglia porta con sé un grande orgoglio e una forte responsabilità nel rappresentarne i valori.
Quello che abbiamo vissuto è stato un salto importante e individuare con precisione il “passo mancante” non è semplice. Posso dire però che la squadra lavora ogni giorno con grande impegno proprio per colmare questo divario e migliorarsi costantemente, chissà, magari siamo anche più vicine di quanto pensiamo a questo fatidico passo! Fino ad oggi è stato un percorso di crescita continua, gli alti e i bassi, poi, fanno parte di ogni cammino; il nostro non si sta mostrando semplice, ma siamo qui e abbiamo ancora voglia di lottare».
Il Catania, si sapeva, era un muro alto, ma domenica avete dato ancora una volta tutto per provare a scavalcarlo, non mettendo da parte il pensiero di un campionato vissuto da avversarie da non sottovalutare, andata o ritorno che sia. Il risultato è specchio fedele di quanto visto?
«Contro il Catania è stato un confronto intenso: in campo si sono viste due squadre determinate, entrambe con la voglia di portare a casa il risultato. Sicuramente non speravamo in quel finale, anche perché spesso il campo dice molto più di ciò che si vede nel punteggio, e lo abbiamo dimostrato più volte. Tuttavia stiamo lavorando affinchè le partite a venire si concludano in modo diverso».
L’Unical risulta la prossima da battere, una avversaria che scenderà in campo con il coltello tra i denti per strappare il bottino: che gioco state preparando?
«Domenica ci aspetta un’altra gara importante. Sappiamo che sarà una sfida combattuta, perché anche loro scenderanno in campo con grande determinazione. Dal nostro lato, stiamo lavorando con attenzione e da squadra cercheremo di affrontarla nel modo migliore possibile. Nulla verrà regalato e ogni punto dovrà essere conquistato».
Ci lasciamo con un auspicio per questi ultimi momenti stagionali.
«Per il finale di stagione, l’auspicio migliore che possiamo augurarci è quello di continuare a crescere, di dare tutto fino all’ultimo e raggiungere il nostro obiettivo».
Si ringrazia Claudia Musumeci e la società tutta per la gentile concessione.






