La Ternana sta affrontando un campionato molto difficile, dato che occupa il penultimo posto del Girone D di Serie C. La squadra, che vuole ambire alla salvezza, può contare su elementi di grande esperienza. Tra questi c’è Cristina Coletta, attaccante classe ’85, arrivata in terra umbra nel dicembre dello scorso anno. Siamo riusciti a raggiungerla per una chiacchierata esclusiva.

Cristina cos’è per te il calcio?
Per me il calcio è un momento dove mi sento libera di esprimermi. Amo sentirmi così maledettamente legata a lui da ben 29 anni. Quindi in poche parole è gran parte della mia vita”.

Che significato ha per te il ruolo di attaccante?
Mi piace stare al centro dell’attenzione nel bene o nel male. Occorre che se ne parli. Il ruolo dell’attaccante fa chiacchierare parecchio, quindi, fin da bambina ribelle, ho sposato questo ruolo”.

Quando e come hai iniziato a praticare calcio?
Mio padre andava spesso a giocarci con i suoi amici. Lo seguivo e me ne andavo nel campetto dietro a divertirmi con i miei amici. Finché un giorno sempre un amico di mio padre gli chiese se mi aveva mai visto calciare. E da lì ho espresso il desiderio di iniziare a giocare a calcio all’età di sei anni”.

La tua carriera calcistica è legata senza dubbio alla Lazio: cos’è stato per te indossare la maglia biancoceleste?
“E’ stato pazzesco, indescrivibile, imparagonabile. Per me da inguaribile romantica posso solo dire che è stato un GRANDE AMORE. Soprattutto perché nasco in una famiglia di laziali”.

C’è un momento top laziale che vorresti condividere?
Un ricordo stupendo è quando abbiamo disputato un’amichevole tre anni fa all’Olimpico e uscire sul maxi schermo, perché quell’anno ero il capitano, con tutta la curva nord che tifava per noi: beh non ha prezzo con nessuna emozione”.

A settembre dello scorso anno hai annunciato sui social il tuo addio alla Lazio…
“Credo, come ho scritto in un post, di non essere stata trattata benissimo da una società alla quale ho dato cuore e anima. Credo che parlarne ora e riaprire cicatrici molto profonde non mi aiuterebbe. Ma sarei felice per loro se riuscissero ad andare in Serie A”.

La Ternana ha deciso di chiamarti: perché alla fine hai accettato la proposta?
E’ nata per caso. Ero a cena con il nostro team manager Flaminia Lombardozzi, nonché mia ex compagna di squadra, e le ho espresso la volontà di voler tornare a giocare il prossimo anno perché, fondamentalmente, mi mancava. Ci siamo riviste il giorno successivo e da lì è iniziato questo nuovo percorso”.

Che squadra hai notato al tuo arrivo?
Ho trovato un ambiente giovane e per questo pulito. E ad oggi è difficile. Le ragazze devono crescere davvero tanto”.

Stai dimostrando di essere ancora decisiva, in particolar modo l’ultima doppietta rifilata domenica al Pescara?
Ho trovato un gruppo meraviglioso che ha accolto me e le altre in maniera molto carina.  Quindi quale miglior modo per ripagarle, se non facendo doppietta?”.

Secondo te la Ternana ce la farà a salvarsi?
È una domanda che non mi pongo perché dal momento che ho firmato, per me ovviamente è solo Sì”.

Com’è il Girone D di Serie C?
Il Girone D è di un livello medio basso. Diciamo che la Serie C è la vecchia serie B, prima che diventasse nazionale. Noi possiamo giocarcela davvero con tutte. Non siamo inferiori a nessuno”.

Come sta il calcio femminile italiano?
Il calcio femminile italiano, sta in netta crescita, quando ero giovane io, non c’erano tutte queste accortezze. Anche se penso che sia sempre troppo poco, per l’amore e la dedizione che noi ragazze dedichiamo a questo sport. Quindi mi auguro presto che il professionismo bussi alla porta di tante ragazze, perché non abbiamo nulla da invidiare agli uomini”.

Com’è Cristina Coletta fuori dal campo?
Io sono una ragazza che ama stare con la sua famiglia. Ho poche amicizie, sono una molto selettiva e per questo vengo catalogata  come una “stronza”, ma chi mi conosce bene sa realmente come sono fatta e per me è motivo di vanto”.

Quali sono gli obiettivi che vorresti ancora raggiungere?
Ho un solo obiettivo: portare la Ternana in Serie A”.

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Ternana Calcio e Cristina Coletta per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.