L’Azalee Calcio Femminile è una società calcistica femminile nata nel 1980 a Gallarate, in provincia di Varese. Nella sua storia vanta anche quattro partecipazioni al campionato di Serie B. Quest’anno parteciperà al girone A di Serie C, con la speranza di ritrovare i fasti di una volta: per questo ci siamo rivolti a Dolores Prestifilippo, che dallo scorso anno è tornata a ricoprire, dopo otto anni in panchina, il ruolo di allenatrice delle rossoblù.

Dolores cosa ha portato ad innamorarti del calcio?
«Mio papà aveva una grande passione per il calcio, così come i miei fratelli che erano innamorati del pallone, quindi è stato facile per me appassionarmi, anche se prima sono stata una giocatrice di pallavolo».

Raccontaci brevemente il tuo escursus calcistico.
«Ho iniziato il mio percorso con il Pordenone per poi approdare in Serie A con la Juventus Piemonte. Ho indossato maglie importanti come il Trani 80, Reggiana, che è stato un club molto importante, e col Tradate, dove ho concluso la mia carriera per poi iniziare la mia avventura come giocatrice: con quest’ultima formazione ho avuto il piacere di portarla nella massima serie. Dopo sono andata a Como, Sesto San Giovanni e Azalee».

Sei stata sulla panchina delle Azalee per otto stagioni, e lo scorso anno sei tornata a casa: che sensazioni ha provato?
«In quegli otto anni ho avuto il piacere di portare questa squadra in Serie B, poi però sono andata a Como dove non è andata bene, per rimettermi successivamente in gioco facendo per due anni la selezionatrice Under 15 Nord-Est Franciacorta della Federazione: quella esperienza mi ha dato tanto. L’anno scorso sono tornata alle Azalee perché ho preferito allenare una squadra».

Nel 2019/20 avete chiuso al quarto posto: stagione in linea con le aspettative?
«È stato un bel campionato: stavamo andando bene, le ragazze erano entusiaste, la società anche, stavamo facendo un buon percorso. Non mi aspettavo questo piazzamento, perché la squadra si è rivelata molto compatta, ha fatto un gruppo che ha lavorato tanto, e ha dato buoni risultati».

Che obiettivi vi siete posti quest’anno?
«Vogliamo confermare la posizione dell’anno scorso: abbiamo una nuova squadra, con elementi provenienti dalla nostra Juniores con quelli di esperienza, come Federica Clerici, Laisa Maydanna, Rossella Pressutti. Pensiamo di fare bene, è ovvio che ci vuole pazienza e lavoro, ma sono giocatrici che vogliono fare».

Che cosa ti aspetti dalle sue ragazze?
«Che le ragazze si diano da fare, ma lo stano facendo, perché sono molto invogliate. Credo di avere un gruppo giovane e maturo».

Quali saranno, secondo te, le squadre girone A che punteranno alla Serie B?
«Tutte le squadre di sono rinforzate: Meda, Torino e Campomorone sono formazioni che hanno fatto la B e che hanno elementi di valore, quindi saranno loro a lottare per salire in B».

Che differenze ci sono tra il calcio del tuo periodo e quello attuale?
«Le ragazze oggi hanno più possibilità, ci sono più tecnici preparati, quindi le calciatrici possono allenarsi in posti migliori. Anche nel mio periodo c’erano elementi validi fatti con tanta volontà, come Morace, Carta, Bavagnoli e D’Astolfo, ma forse non avevano quelle possibilità che hanno quelle di giocatrici oggi».

Cosa ne pensi della direzione che sta prendendo il calcio femminile italiano?
«Credo sia un’opportunità da cogliere, ma per avere più possibilità, più numero e competizione bisogna puntare sul settore giovanile».

Passaggio al professionismo dal 2022: condivide questa scelta?
«Sicuramente la condivido, perché è giusto dare alle ragazze lavorare in ambienti più forti, dove ci si può confrontare con le altre nazioni e campionati esteri. Più si ha possibilità, più si crescerà. Senza togliere nulla al dilettantismo, perché anche quello è calcio».

Com’è Dolores Prestifilippo fuori dal campo?
«Sono una persona che lavora un’azienda oculistica, e che cerca fare bene nel calcio che è la mia passione della mia vita».

Sei felice degli obiettivi che ti sei prefissata?
«Sono molto contenta: ho sacrificato tanto, ma avere una passione e portarla avanti, vuol dire avere tanto e qualcosa di diverso».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Azalee Calcio Femminile e Dolores Prestifilippo per la disponibilità.

Photo Credit: Azalee Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.