Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Continua il buon momento della Pro Palazzolo che inizia bene il ritorno del girone B di Serie C calando un bel tris sul campo del Trento: una gara combattuta nel primo tempo, ma nella ripresa l’espulsione della giocatrice gialloblù Angelica Leali, favorisce la squadra di Brusa che, grazie ai gol di Arianna Cattuzzo, Jennifer Serna e la tredicesima rete in campionato di Lisa Citaristi, ottiene il sesto successo in campionato (il terzo di fila) e la quarta posizione in classifica, ma ancora a -6 dalla zona play-off.
Domenica la Pro ospiterà in casa il Real Vicenza, dove all’andata la gara finì 2-0 per le franciacortine e in attesa di questa partita abbiamo intervistato Elisabetta Trentadue, portiere nata a Bari nel 2005 approdata ad agosto dello scorso anno in terra palazzolese.

Elisabetta come ti è entrata la passione per il calcio?
«La passione per il calcio è nata grazie a mio fratello, quando mi portava a giocare sotto il giardino di casa e io ero lì che cercavo a parare i suoi tiri».

Cosa significa per te essere un portiere?
«Penso sia un ruolo non facile, perché serve responsabilità e coraggio ma allo stesso tempo è il più bello visto che ti permette di dare fiducia e sicurezza alla squadra».

Ti va di raccontarci il tuo percorso calcistico che hai fatto sino a questo momento?
«Ho iniziato a giocare a calcio all’inizio della seconda media con un’altra ragazza della mia classe che faceva parte della Pink Bari e alla fine ho convinto i miei genitori a far parte di questo club fino al 2021, quando la società aveva venduto il titolo sportivo alla Ternana. L’anno dopo i miei genitori non volevano che mi spostassi da Bari, visto che ero in quinta superiore e dovevo finire la scuola, ma alla fine sono approdata al Trani in Serie B, anche se principalmente ho giocato nella squadra Primavera. Successivamente sono stata in Serie C al Catania per due anni che, per me, sono stati davvero importanti».

Quest’estate hai scelto di approdare in Lombardia, vestendo la maglia della Pro Palazzolo. Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta di questa società?
«Ho accettato il Palazzolo perché volevo conoscere nuove realtà e dove poteva arrivare il mio percorso calcistico».

Parliamo di questa stagione, dove la Pro è quarta dopo dodici giornate del girone B di Serie C a sei punti di distanza dal Südtirol che è secondo ed occupa l’ultimo piazzamento per l’accesso ai play-off. Come valuti sino a questo momento la stagione della squadra?
«Sicuramente abbiamo avuto momenti difficili che non meritavamo, perché sulla carta siamo un’ottima squadra: purtroppo, il pallone è rotondo e abbiamo perso dei punti che non meritavamo di lasciare per strada, ma pian piano stiamo cercando di recuperarli e cercare di raggiungere l’obiettivo ambizioso dei play-off».

L’undici iniziale della Pro scesa in campo domenica contro il Trento (Photo Credit: FC Pro Palazzolo)

Commentiamo la partita vinta in casa del Trento: quanto vale dal tuo punto di vista questo successo?
«Un successo importante perché era importante perderci questi tre punti e continuare la nostra scalata. L’espulsione delle avversarie nel secondo tempo ci ha un po’ favorito, ma non abbiamo abbassato l’attenzione e alla fine abbiamo vinto questa partita senza subire alcun gol».

Tra l’altro, la vittoria contro il Trento, ha permesso alla Pro d’inanellare la terza vittoria consecutiva. Segno che la squadra abbia finalmente trovato la giusta quadra…
«Il fatto che ci siano arrivati dei nuovi rinforzi nella sessione del mercato invernale e che siamo un bel gruppo ci sta aiutando molto».

Domenica c’è la sfida in casa al «Comunale» contro il Real Vicenza che è uscito dalla zona play-out: obiettivo è quello di continuare la striscia positiva e alimentare ancora di più il sogno degli spareggi promozione.
«Nessuna squadra è da sottovalutare e nessuna partita è facile, dove le dinamiche del calcio non sono ben definite. In ogni caso, la gara col Vicenza è importante: speriamo di portarci di casa il bottino e anche quello di non subire gol».

Cosa pensi del girone B di Serie C di quest’anno?
«Penso che sia un girone molto complicato ma anche il più bello e il più forte, dove ogni partita non è mai scontata».

E come giudichi il fatto che per andare in Serie B si dovrà passare tramite play-off?
«Credo che sia bello, perché ti permette di avere più possibilità di raggiungere l’obiettivo, cosa che fino allo scorso anno non era possibile».

Credi che il calcio femminile italiano, alla luce degli ultimi risultati della maggiore agli Europei e dell’Under 17 ai Mondiali, stia prendendo la direzione giusta?

«Il calcio femminile, ogni anno che passa, si sta espandendo e credo che ci prenderemo ulteriori soddisfazioni».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Studio all’università online in Scienze Motorie. Mi piace viaggiare e alleno una squadra di bambini a Seriate in provincia di Bergamo».

Quali sono i tuoi propositi sul tuo 2026?
«Vorrei riuscire a raggiungere i play-off e, perché no, anche salire in Serie B. Mi piacerebbe migliorarmi sempre di più giorno dopo giorno».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista della sfida contro il Real Vicenza?
«Alle mie compagne dico di essere concentrare, di essere unite come siamo state domenica scorsa per raggiungere l’obiettivo e di crederci fino all’ultimo minuto».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Palazzolo e Elisabetta Trentadue per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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