Il Pomigliano continua ad essere ormai una sorpresa della Serie B, visto che occupa attualmente la seconda posizione, ma con due gare da recuperare. Il gruppo ha calciatrici che hanno fatto la storia di questo movimento, ma c’è in particolare una che ha ancora voglia di dimostrare: si tratta di Emanuela Schioppo, difensore classe ’91, per anni bandiera del Napoli Femminile e ora punto di forza della difesa pomiglianese.

Emanuela perché hai scelto il calcio?
«In realtà è il calcio che ha scelto me, perché sin da piccola ho capito che questo era quello che volevo fare».

Cosa ti ha portato a scegliere il ruolo di difensore?
«Inizialmente ho iniziato come attaccante, poi negli ultimi anni ho ricoperto il ruolo di terzino e da pochi anni sono un difensore centrale. Non nascondo che questo ruolo mi piace, perché mi permette di avere un’ampia visione di gioco impostare l’azione».

Per dodici anni sei stata la bandiera del Napoli Femminile: che significato ha avuto per te indossare quella maglia?
«Per me da napoletana è stato un piacere indossarla, soprattutto negli ultimi anni indossare la fascia di capitano. Sono contenta di aver trascorso a Napoli anni belli».

Qual è stata l’emozione più bella vissuta col Napoli?
«La prima è la finale di Coppa Italia persa nel 2012 contro il Brescia, perché eravamo l’unica squadra di Serie B ad approdare all’atto conclusivo, poi lo scontro con la Torres, e i due anni in Serie A che vanno dal 2012 al 2014».

Il 2020 ha segnato la fine della tua storia d’amore col Napoli: cosa ha portato a quest’allontanamento?
«Nella lettera che ho scritto qualche mese fa (qui per leggerla, ndr), una serie di dinamiche che sono successe mi hanno portato ad allontanarmi da Napoli. Quando non c’è più stima e rispetto mi sembrava giusto allontanarmi».

Quest’anno passi al Pomigliano: motivaci la tua scelta.
«Il Pomigliano mi ha corteggiato nel mese di marzo, il progetto mi ha entusiasmato subito ed è un piacere e un orgoglio che una neopromossa ha deciso di puntare su di me».

Il Pomigliano sta vivendo qualcosa di incredibile: al momento siete al secondo posto.
«L’obiettivo è fare bene e mantenere la categoria, e domenica dopo domenica cerchiamo di portarci punti necessari per centrare questo obiettivo. Se poi arriva qualcosa di più importante ben venga».

Cosa stai notando di questa Serie B 2020/21?
«Sicuramente più competitiva dell’anno scorso. Le squadre si sono rafforzate di più, come Brescia, che ha una storica società alle spalle, Orobica e Tavagnacco che sono scese dalla A. Non bisogna sottovalutare nessuna formazione».

Cosa pensi del calcio femminile in Campania?
«Da quando iniziato a giocare si sono fatti passi avanti. Ora ci sono tante realtà oltre al Napoli che possono diventare importanti come la nostra. Abbiamo avuto purtroppo pregiudizi su fare il calcio femminile in Campania e nel sud».

Il pallone in rosa italiano è un passo dal professionismo: che opinione hai al riguardo?
«Penso sarebbe un passo in avanti enorme: da quando ho cominciato il movimento si è sviluppato, soprattutto per quelle nuove ragazze che si affacceranno sul calcio, a differenza della mia dove, oltre al calcio, ho studiato e lavorato. Mi auguro che le ragazzine che giocheranno a calcio possano solamente occuparsi di questo a 360 gradi».

Come sei fuori dal campo?
«Sono una persona solare, permalosa e lunatica, mi pace stare in compagnia. Cerco di equilibrare la mia vita».

Cosa ti aspetti dal futuro?
«Spero di fare bene col Pomigliano e portarla nelle piazze alte, personalmente, qualora non devessi più giocare a calcio, restare in questo settore, visto che ho una laurea in Scienze Motorie».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Pomigliano Calcio 1920 ed Emanuela Schioppo per la disponibilità.

Photo Credit: Luca Bottaro – Facebook ASD Calcio Pomigliano

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.