Photo Credit: Erika Pirovano-Rotini

Il campionato lombardo di Eccellenza si sta avvicinando alla dodicesima giornata di campionato, ovvero la quart’ultima d’andata, e il Lesmo si trova al quinto posto con venti punti, un percorso fatto di sei vittorie, tre sconfitte e due pareggi, e l’ultimo pari è arrivato con lo 0-0 ottenuto domenica contro la Doverese seconda in classifica. Abbiamo raggiunto Erika Pirovano-Rotini, attaccante classe ’98 ex Vibe Ronchese, Speranza Agrate, Fiammamonza e Pro Sesto, giunta quest’anno in terra nero-celeste e attualmente ha messo a referto nove gol, e con lei andiamo a fare non solo il punto della situazione sul percorso che stanno facendo in Eccellenza le brianzole, ma anche sulla sua storia calcistica.

Erika cosa vuol dire per te giocare a calcio?
«Col calcio è stato un colpo di fulmine. Per me giocare a pallone è stata una salvezza e una valvola di sfogo».

Come ti sei avvicinata al pallone?
«Io sono cresciuta in una famiglia appassionata di calcio, e i mei due fratelli giocavano a pallone. Quando mio papà ha deciso di iscrivere mio fratello, gli ho chiesto se potessi anch’io farne parte: da lì è nata una passione che è cresciuta sempre di più».

Come hai capito di essere un’attaccante?
«In verità è stato un caso. Inizialmente ho cominciato come centrocampista coi maschi, poi sono passata nel femminile della Vibe Ronchese, e la squadra aveva bisogno di un’attaccante, e dal primo gol che ho segnato ho capito di essere un’attaccante».

Parlando di gol segnati in carriera, qual è quello che ti ha suscitato più emozioni?
«Ero alla Speranza Agrate, e la squadra stava pareggiando contro la Biellese, e negli ultimi cinque minuti ho segnato, di testa, la rete del 3-2».

Hai indossato per cinque anni la maglia della Vibe Ronchese. Che significato ha avuto per te vestire questa maglia?
«Ha avuto un significato molto importante perché oltre al fatto di avermi scoperto come attaccante, si era creta una nuova esperienza calcistica, unendomi in un gruppo veramente importante. Sono molto legata alla società e alla maglia, e sono cresciuta sia in campo che fuori».

Tu hai anche fatto parte del Fiammamonza. Credi che quest’anno possa centrare la salvezza?
«Il Fiammamonza ha un gruppo molto giovane, ma credo che debba fare leva su questo per centrare la salvezza».

Perché hai scelto quest’anno di andare al Lesmo?
«Alla Pro Sesto ho conosciuto il mister Andrea Ruggeri, e mi ha aiutato a rimanere sulla retta via. Quando ho saputo che sarebbe andato al Lesmo, ho deciso di seguirlo».

Il Lesmo è attualmente quinto in Eccellenza Lombardia. Posizione giusta secondo te?
«Ci abbiamo messo un po’ ad ingranare, e adesso stiamo trovando la linea giusta, non a caso siamo in una striscia positiva. Il gruppo è bellissimo e molto unito, e secondo me, possiamo fare meglio di adesso».

Una striscia che sta proseguendo grazie allo 0-0 arrivato sei giorni fa con la Doverese. Come giudichi questo pari?
«Secondo me è stato un pareggio giusto, è stata una partita equilibrata, bella e combattuta, anche se a noi è mancato l’ultimo pezzo per arrivare al gol».

Domani ci sarà il Minerva Milano che è sesto ad un punto dal Lesmo. Quanto vale questa gara?
«Moltissimo così come valgono tutte le altre partite del campionato. Sarà comunque importante perché volgiamo continuare questa striscia positiva e restare vicine alla vetta».

Tu hai messo a referto nove gol in undici partite. Sei contenta dell’attuale score?
«Sì, anche se si punta a far meglio. Avrei voluto dar di più, ma sono abbastanza contenta».

Come valuti il campionato lombardo di Eccellenza di quest’anno? Chi possono essere le favorite per la vittoria finale?
«Un campionato combattuto dove non bisogna sottovalutare nessuna squadra. Il livello è alto, e tutte le partite sono importanti. Le favorite sono Doverese, Monterosso, Lecco e noi».

Il calcio femminile lombardo sta crescendo secondo te?
«Decisamente, e lo si nota anche in categorie come la Promozione. In Lombardia c’è un incremento di professionalità a tutti gli effetti. Le società spingono molto sul femminile».

Tu che persona sei al di fuori dal campo di gioco?
«Mi sono laureata a luglio in osteopatia. La mia vita è legata come osteopata e come calciatrice».

Che sogni vorresti realizzare in futuro?
«Ho sempre avuto il sogno di giocare ad altissimi livelli, ma nella mia carriera ho avuto tre infortuni molto importanti al ginocchio che non mi hanno permesso di poter lavorare su questo. Quindi, realisticamente, vorrei puntare alla Serie C».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Lesmo in vista del rush finale del girone d’andata?
«Di puntare tanto sul gruppo, che rappresenta la nostra forza».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Lesmo Monza e Brianza ed Erika Pirovano-Rotini per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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