L’Associazione Sportiva Dilettantistica 3Team è una società calcistica femminile nata a Flero, in provincia di Brescia, nel 2013 dall’attuale presidente Gianfausto Peroni. Vanta due vittorie nella Promozione (ex Serie D), nel 2016 e 2018. Quest’anno parteciperà al girone lombardi di Eccellenza, per provare a centrare qualcosa di importante: per questo ci siamo rivolti a Federica Massimo, portiere delle biancorosse, punto di riferimento della 3Team e da questa stagione ricoprirà il ruolo di capitana.

Federica che significato ha per te giocare ed essere capitana della 3Team?
«Gioco nella 3Team da qualche anno ormai e indossare la fascia è motivo di orgoglio, ma è anche fattore di responsabilità».

Come ti entrata la passione per il calcio?
«Sin da bambina giocavo a calcio con i miei cugini ma ho iniziato a giocare in una squadra quasi per caso. Per problemi fisici ho dovuto smettere di praticare la pallacanestro e l’anno successivo, a 16 anni, ho voluto provare il calcio».

Chi ti ha ispirato a diventare portiere?
«Sinceramente non mi è mai così piaciuto giocare in porta. Per necessità mi hanno affidato quel ruolo (probabilmente l’unico in cui potevo fare la differenza) e da allora non ho mai cambiato. Comunque mi sono sempre un po’ ispirata a Buffon, che già seguivo quando ancora giocava a Parma».

La 3Team quest’anno dove può arrivare?
«La 3Team ha una squadra molto giovane ma con delle ottime qualità, e quindi con ampi margini di miglioramento. Se continuiamo ad allenarci e ad impegnarci al massimo, secondo me, possiamo anche toglierci delle grandi soddisfazioni!».

Vuoi dare un messaggio alle tue compagne?
«Alle mie compagne vorrei solo dire di continuare ad allenarsi al 100% e cercare sempre di migliorare, di porsi degli obiettivi e di credere sempre all’impossibile perché, a volte, questo può diventare realtà».

Che cosa ne pensi del calcio femminile italiano? E sul professionismo?
«Il calcio femminile italiano è cresciuto notevolmente negli ultimi anni grazie anche all’avvicinamento di grandi squadre maschili nel mondo femminile appunto. Speriamo che vengano riconosciuti i giusti diritti alle calciatrici con il professionismo così che il Movimento possa continuare a crescere soprattutto perché ci sono sempre più bambine che riscoprono questo sport».

Come sei fuori dal campo?
«Fuori dal campo lavoro come infermiera e quando ho un attimo di tempo mi piace condividerlo con le mie amicizie e con la mia famiglia».

Quali possono essere i tuoi obiettivi futuri?
«Alla mia età parlare di obiettivi calcistici è sempre un po’ un punto di domanda. Quest’anno mi sono prefissata di imparare più possibile e di cercare di aiutare la squadra a essere più unita di modo che si possano raggiungere traguardi importanti insieme».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD 3Team Brescia Calcio e Federica Massimo per la disponibilità.

Photo Credit: 3Team Brescia Calcio

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.