La Roma Calcio Femminile, dopo aver chiuso lo scorso anno al decimo posto, si appresta a vivere una nuova stagione di Serie B, con tanta voglia di rivalsa e di dare tutto sul campo. Tra queste vi è Federica Polverino, centrocampista classe ’95 e da due anni indossa la maglia giallorossa.

Chi ti ha ispirato ad avvicinarti al mondo del calcio? E sul ruolo in cui giochi?
«Ho questa passione fin da piccola giocando con mio padre e gli amici al parco che mi hanno ispirato e incoraggiato tanto a coltivare questa mia passione, mentre per il mio ruolo di centrocampista mi sono ispirata a Pirlo e Giugliano come tecnica e qualità di movimento».

Dal punto vi vista umano qual è la giocatrice con cui hai stretto di più?
«Durante questi anni alla Roma CF ho legato con tutte allo stesso modo, in particolare con la mia compagna di reparto Ilaria Filippi ho un rapporto umano anche fuori dal campo».

Cosa vuol dire per te indossare la maglia della Roma Calcio Femminile?
«Indossare questa maglia è solo un vanto per chi, come me, gioca qui. È sinonimo di orgoglio, impegno e passione per questi colori».

Lo scorso anno siete rimaste in cadetteria al decimo posto: secondo te dov’è andato storto?
«L’anno scorso abbiamo peccato di lucidità e ingenuità in molte partite a nostro favore, e questo ci è costato quella posizione in classifica che non ci apparteneva».

Dove può arrivare quest’anno la Roma CF?
«Questo è un campionato che anno dopo anno diventa sempre più ostico, dove niente viene dato per scontato. Non mi piace far nessun pronostico, ma siamo consapevoli delle nostre capacità e lo dimostreremo già da domenica».

Che Serie B ti aspetti quest’anno?
«Le squadre di quest’anno più o meno sono allo stesso livello, non c’è nessuno che largamente può fare la differenza in classifica».

Che sogni calcistici hai nel cassetto?
«Il mio sogno calcistico è quello di poter giocare l’ultima partita della mia carriera nello stadio di San Siro».

Credi che il calcio femminile italiano sta andando nella direzione giusta?
«Credo che il calcio femminile in Italia stia assumendo il giusto valore dopo tanti anni di dilettantismo ed emarginazione. I passi da fare sono ancora tanti per raggiungere il livello europeo e internazionale, nonostante l’ultimo Mondiale disputato».

Cosa ne pensi del professionismo che sarà realtà anche nel calcio femminile dal 2022?
«Penso che proprio questo ha dato la spinta per poter parlare di professionismo anche in Italia e spero che nel 2022 ci sarà data questa grande possibilità».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Roma Calcio Femminile e per la disponibilità.

Photo Credit: Roma Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.