Photo Credit: Ufficio Stampa Palermo FC

Un calendario che si accorcia e la marcia del Palermo rimane decisa verso la sicurezza di natura statistica. Entrata nella strada delle battute finali, la squadra non accenna a smarrire quella tempra che l’ha portata a farsi spazio tra le insidie di un girone duro e competitivo.

Nella volata conclusiva del viaggio cadetto, l’imperativo rosanero resta la meticolosità, la costanza, il dare tutto senza alcun rimpianto! Ad approfondire circa lo spirito con cui la rosa sicula sta approcciando questi step, Giuliana Leto: la 2007 è la protagonista della nostra intervista esclusiva.

La tua pelle e questi colori ormai sono una cosa sola. Quella rosanero è una realtà che ti ha visto muovere i primi passi fino al contributo di oggi in prima squadra: chi è la Giuliana attuale?

«La Giuliana di oggi è una ragazza che è cresciuta tanto, non solo calcisticamente ma anche come persona. Indossare questi colori sin da piccola ti forma, ti dà un senso di appartenenza forte.

Oggi mi sento più consapevole dei miei mezzi, ma soprattutto più responsabile: so cosa significa rappresentare questa maglia e cerco ogni giorno di dimostrarlo, in campo e fuori».

Recentemente è arrivata la convocazione in Rappresentativa under 20, una occasione speciale per misurarti e confrontarti con molteplici profili, protagonisti della Viareggio Women’s Cup: cosa ha aggiunto questa esperienza al tuo bagaglio e – di riflesso – all’intera squadra?

«L’esperienza con la Rappresentativa è stata davvero importante. Ti confronti con realtà diverse, con giocatrici di grande livello, e questo ti spinge ad alzare l’asticella; torni a casa con qualcosa in più, sia a livello tecnico che mentale. È un bagaglio che porto a Palermo e che, nel mio piccolo, cerco di condividere con la squadra».

La squadra sta lottando stabilmente con gli altri club di vertice, un orgoglio evidente per chi sa di far parte di un girone così tormentato ma allo stesso ambizioso. Non è sicuramente un viaggio qualunque, sopratutto sotto il punto di vista della consapevolezza…

«Stiamo facendo un percorso importante, in un girone molto competitivo dove ogni partita è una battaglia. Questo ti fa crescere tantissimo, perché non puoi mai permetterti di abbassare la concentrazione. La consapevolezza di poter competere con tutte è uno degli aspetti più belli di questo viaggio».

Dopo la grande giocata nella visita alla Virtus, la parità a reti bianche con l’Abatese che forse, più che tre punti persi, ha posto sulla bilancia un punto dal peso specifico ancor più importante, vista la compagna di vertice alquanto difficile da contenere. Che valore hanno avuto questi ultimi risultati per voi?

«Indubbiamente un gran valore. La prestazione contro la Virtus ci ha dato fiducia, mentre il pareggio con l’Abatese è stato un punto pesante. A volte non vincere può sembrare un passo indietro, ma in realtà a noi ha dato ancora più consapevolezza della nostra solidità, soprattutto contro una squadra così difficile».

Pensieri sulla prossima che vi vedrà ospitare la Pink?

«All’andata non è andata come volevamo, quindi c’è voglia di riscatto. Dovremo affrontarla con determinazione e concentrazione, sapendo che ogni dettaglio può fare la differenza».

In questo film che porta in alto la Sicilia, siamo quasi ai titoli di coda. Ci sono diversi momenti finali ancora da vivere: quale è l’impronta che si intende lasciare?

«Siamo quasi alla fine di questo percorso, ma, come detto, ci sono ancora momenti decisivi da vivere. L’impronta che vogliamo lasciare è quella di una squadra che non molla mai, che ha lottato fino all’ultimo e che ha saputo rappresentare al meglio questi colori e questa terra. Vogliamo chiudere dando tutto, senza rimpianti».

Si ringrazia Giuliana Leto e la società tutta per la gentile concessione.

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