Il Lumezzane VGZ è una società nata nel 2018, ma che riprende lo storico sodalizio fondato nel 1946. Attualmente milita nel girone C di Eccellenza Lombardia.
Dal 2019 i valgobbini hanno creato il Lumezzane Women, e quest’anno vogliono vincere il girone B di Promozione Lombardia. Abbiamo chiesto a Grazia Bugatti, Responsabile Settore Femminile e attività di base delle rossoblù, i progetti stagionali della formazione lumezzanese.

Grazia, il Lumezzane Women è al suo secondo anno di vita: che risultati avete ottenuto?
«Questo percorso, iniziato in breve tempo, ha avuto buoni riscontri sia in Valgobbia che nelle zone di Brescia: da un gruppetto di bambine siamo riuscite a creare una Scuola Calcio, Under 15, Juniores e Prima Squadra, e le ultime tre partecipano ai rispettivi campionati regionali. Sia io che la proprietà crediamo molto in questo progetto di calcio femminile, e speriamo di crescere».

Quest’anno avete costruito una squadra molto importante: l’obiettivo è approdare in Eccellenza?
«Abbiamo preso giocatrici di categoria superiore, con l’obiettivo di vincere il campionato: noi ci crediamo fortemente di poter salire quest’anno».

Quanto conta al Lumezzane avere un settore femminile?
«Conta molto, nel senso che questo rappresenta il sogno di tutti i lumezzanesi: in realtà collabora col settore maschile, ma vuole avere una sua struttura ben delineata e a sé stante».

Che cosa ne pensi della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«Il calcio femminile italiano ha avuto col Mondiale un boom non indifferente, ma il Covid ha rallentato questo percorso».

Condividi la scelta di portare nel 2022 il professionismo anche nel calcio femminile?
«Ci spero, perché il professionismo può dare risalto al calcio femminile».

Ti va di rivolgere un appello a quelle persone che ancora stentano a credere nel calcio femminile?
«Credo fortemente nello sport di squadra e di gruppo, perché secondo me aiuta a crescere e a capire cosa vuol dire collaborare e confrontarsi con le compagne, ma allo stesso tempo divertirsi: il calcio femminile, come la pallavolo e il basket, ha sfatato molti tabù, e deve essere visto come un normale sport».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Lumezzane VGZ e Grazia Bugatti per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.