Photo Credit: Salernitana 1919 Femminile

I risultati non sono mai frutto di episodi isolati, ma la naturale conseguenza di un lavoro continuo. Tale quadra sembra calzare a pennello con la situazione della Salernitana, attuale compagine del girone D di serie C.

Una scia verde di traguardi importanti, un gruppo sempre più solido ed attento al dettaglio, con la consapevolezza di avere ancora tanto a disposizione da poter scrivere su quel foglio bianco chiamato “girone di ritorno”. A tal proposito, avviata tale fase, la squadra ha ben risposto, limitando la corazzata Palermo nella occasione di campionato più recente.

Abbiamo parlato nel dettaglio di questo e tanto altro con Ilaria Maddaluno – contributo granata – che ha evidenziato in che modo insieme ed individualità stanno procedendo.

Benvenuta Ilaria! Primo anno nei colori granata, ma sono già molteplici i chiari segnali di una scelta importante. Quando si sceglie di sposare un progetto, inoltre, non è mai per caso: cosa ti sta dando questa Salernitana e cosa intendi ancora offrire tu a e per lei?

«Stiamo disputando un campionato importante e sono davvero felice che la Salernitana mi abbia dato l’opportunità di entrare a far parte di questo progetto. Fin dal primo giorno ho percepito fiducia, ambizione e una forte identità di gruppo.

Questa squadra mi sta dando tanto sotto il profilo umano e professionale: sento di stare crescendo, allenamento dopo allenamento. Da parte mia cerco di ripagare questa fiducia dando sempre il massimo, sia in partita che durante la settimana, con impegno, sacrificio e disponibilità verso il gruppo. Voglio continuare a migliorarmi per dare un contributo concreto ed aiutare la società a raggiungere obiettivi sempre più importanti».

Sul piano collettivo la squadra ce la sta mettendo tutta. Il più recente messaggio positivo è arrivato questa domenica con un ostico Palermo che vi ha fatto venire “a frenesia” (per dirlo alla napoletana) – suo, infatti, il vantaggio iniziale, poi l’equilibrio e la rimonta. Cosa ha inciso maggiormente e quale è la possibile valutazione complessiva della prestazione?


«Non era affatto semplice rimontare su un campo difficile come Palermo, contro una squadra organizzata e davanti al loro pubblico. Siamo andate sotto ma non ci siamo mai disunite. La differenza? L’hanno fatta la determinazione, la mentalità e la voglia di non mollare fino all’ultimo secondo. Lo svantaggio non ci ha abbattute, anzi ci ha dato ancora più energia.

Abbiamo mantenuto lucidità, continuato a giocare il nostro calcio e alla fine siamo state premiate. È stata una prestazione di grande carattere che dimostra la maturità del gruppo. Vittorie come questa rafforzano la consapevolezza nei nostri mezzi».

Ora doppio pensiero, campionato e Coppa Italia. Sarà, infatti, la volta dei quarti di finale contro il Catania: quale sarà il “piano” da rispettare per provare a portare a casa entrambe?

«Il nostro approccio non cambia: scendiamo sempre in campo con la mentalità di dare tutto, indipendentemente dall’avversario o dalla competizione. Sappiamo che ci aspetta un periodo impegnativo, ma lo affrontiamo con entusiasmo. Il segreto è restare concentrate partita dopo partita, lavorare bene in settimana e curare ogni dettaglio.

La Coppa Italia è un obiettivo a cui teniamo molto, così come il campionato: vogliamo essere competitive su entrambi i fronti e continuare a dimostrare il nostro valore».

Statistica, risultati, momenti sì e momenti no fanno parte del viaggio. Prima di salutarci mi piace pensare di mettere da parte i numeri e chiederti quale è l’eredità che vorresti lasciare come interna alla rosa?

«Mi piacerebbe essere ricordata come una giocatrice che ha sempre messo il collettivo davanti a tutto. Voglio continuare questa scia positiva, dare il mio contributo dentro e fuori dal campo e trasmettere energia, professionalità e spirito di squadra. Se alla fine del percorso potrò dire di aver aiutato il gruppo a crescere e a raggiungere traguardi importanti, allora vorrà dire che avrò lasciato qualcosa di significativo».

Si ringrazia Ilaria Maddaluno e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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