Il Brescia Calcio Femminile si sta preparando per una nuova sfida che sarà fondamentale per restare in Serie B, ovvero lo scontro che si giocherà in casa domenica alle 12:30 contro la Roma Calcio Femminile. La squadra ha elementi che si conosce da tanto tempo, tra cui Karin Previtali, centrocampista classe ‘86 e alla sua seconda esperienza con la maglia biancoblù. La Redazione ha raggiunto Karin coi nostri microfoni.

Karin cos’è per te essere una centrocampista?
«Essere una centrocampista vuol dire essere sempre in mezzo al gioco, cercare di aiutare la difesa e l’attacco».

Come è partita la tua storia d’amore col calcio?
«A Osio Sopra andavo a giocare nel campetto con i vicini di casa ed ero sempre in mezzo ai maschietti. A nove anni l’allenatore della squadra maschile del mio paese ha chiesto a mia mamma come mai non potevo giocare a calcio e da lì è partito il mio percorso».

Nel tuo primo periodo col Brescia ti sei tolta numerose soddisfazioni…
«Sono arrivata lì a ventuno anni e nel primo periodo ho ottenuto la promozione in Serie A. Anche se poi ho lasciato sono rimasta una tifosa del Brescia».

Dopo Brescia passi all’Orobica, Tradate e Como: quali di queste tre divise ti ha lasciato il segno?
«Tra queste squadre direi tutte, perché sono mi sono sempre trovata bene, ho trovato amicizie e obiettivi stimolanti, anche se forse il Como mi ha dato qualcosa in più, perché con quella squadra ho raggiunto la nuova salita in massima serie».

Nel 2017 torni nel Bresciano, vestendo la maglia del Montorfano Rovato.
«Quando avevo deciso di tornare nel Bresciano mi era stato chiesto di far parte del Montorfano Rovato, perché c’era un progetto interessante, e di far crescere le giovani. Negli anni in cui sono stata a Rovato mi sono trovata molto bene».

Perché nel 2019 hai scelto di rivestire la maglia del Brescia?
«Non era possibile dire di no al Brescia, anche perché lì ho lasciato un pezzo di cuore, e quando mi hanno richiamato ho accettato subito».

Quanto conta per te servire la tua esperienza calcistica alle giovani biancoblù?
«Diciamo che siamo un gruppo c’è un mix di esperienza e l’entusiasmo delle giovani, ma secondo me età o meno c’è sempre da imparare dalle proprie compagne».

L’attuale stagione del Brescia ha avuto tanti alti e bassi: ti aspettavi questo percorso?
«Essendo una neopromossa ci aspettavamo un cammino difficile: stiamo lavorando passo dopo passo per la salvezza, quindi ci sta qualche basso. Penso che avremmo meritato qualche punto in più nel corso del campionato».

Domenica ci sarà con la Roma Calcio Femminile una partita importante, perché in palio una fetta importante per la salvezza.
«All’andata abbiamo avuto molte difficoltà, abbiamo pareggiato solo all’ultimo minuto. Dovremo partire col piglio giusto, e cercare di vincere in casa, e prendere questi tre punti sarebbero importanti per la classifica».

Fate numerosi punti in trasferta, mentre in casa arrancate: come mai?
«Mi piacerebbe saperlo, ma sono consapevole che in trasferta facciamo bene, in casa un po’ meno. Speriamo domenica di sfatare questo mito».

Che Serie B hai notato in queste venti giornate?
«È un campionato abbastanza strano: il livello è molto buono e nessuna partita è da sottovalutare. La classifica è molto corta: se vinci sei in alto, e dopo una sconfitta sei in basso. Lo reputo molto equilibrato. Le favorite per la promozione sono la Lazio, che ha una buona squadra e una società che punta all’obiettivo, Pomigliano e Tavagnacco, che ha una bella storia alle spalle, anche non c’è ancora nulla di scritto».

Credi che il calcio femminile possa avere la giusta crescita anche in Italia?
«Dopo i Mondiali un cambiamento c’è stato, e grazie a loro la gente si è appassionata. La strada però è ancora lunga».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sono una persona abbastanza tranquilla e lavoro come impiegata in una multinazionale. Amo leggere e vedere film. Mi piace stare con gli amici e la mia famiglia».

Come stai immaginando il tuo futuro?
«Calcisticamente spero di dare qualche soddisfazione al Brescia, magari essere partecipe di un ritorno di questa squadra ai grandi livelli. Personalmente spero di stare bene e che il lavoro prosegua nella direzione giusta».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Karin Previtali per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.