Photo Credit: Pierangelo Gatto

L’Hellas Verona Women ha vinto la sua prima gara in Serie B, battendo in casa l’Arezzo per 3-2. Tra le marcatrici messe a referto dalle scaligere c’è anche Laura Capucci, difensore classe ’02 e approda al Verona dopo aver giocato all’Inter e Ravenna Women. La nostra Redazione ha raggiunto Laura per risponderci ad alcune domande.

Laura perché hai scelto di giocare a calcio?
«Ero ad un campus estivo e invece di giocare con le altre bambine a pallavolo andavo con i bambini a giocare a calcio e da lì i miei genitori mi iscrissero in una società calcistica della mia città».

Cosa ti ha spinto a diventare un difensore?
«Fin da subito mi è sempre piaciuto sfidare gli altri ragazzini negli uno contro uno».

Parliamo della tua scelta di andare quest’anno all’Hellas Verona Women. Cosa ti ha portato ad accettare la maglia scaligera?
«Ho scelto l’Hellas Verona Women per mettermi in gioco in una nuova realtà, in una società che è sempre stata nella massima serie, una società storica per il calcio femminile italiano e che aspira ad essere in una zona di alta classifica».

Come giudichi l’inizio di stagione della tua squadra?
«Come da previsione è un campionato molto competitivo, tutti i match sono partite molto combattute. Noi stiamo crescendo insieme partita dopo partita, e lavoriamo costantemente per esprimere al meglio il nostro gioco».

Concentriamoci sulla gara vinta domenica contro l’Arezzo. Secondo te quali sono stati gli aspetti che vi hanno portato a vincere la partita?
«Sicuramente è stata importante la motivazione di essere tornate nello stadio di casa. Per il percorso che stiamo facendo sono stati tre punti meritati».

Anche tu ci hai messo lo zampino, visto che hai segnato la rete del momentaneo 1-1.
«È stata molto importante la risposta immediata della squadra al goal subito. Cerco sempre di dare il meglio per la squadra e sono molto contenta per il goal».

Ora la pausa Nazionali e tra un paio di settimane ci sarà la sfida con il Brescia. Cosa temi delle avversarie? Su cosa lavorerete in vista di questa gara?
«Il Brescia ha una rosa collaudata già dalla scorsa stagione con giocatrici che hanno molta esperienza nella categoria. Continueremo a lavorare così come stiamo facendo con l’obiettivo di provare sempre ad imporre il nostro gioco».

Che impressioni hai sula Serie B dopo tre giornate?
«È un campionato molto competitivo, nessuna squadra deve essere sottovalutata ed è importante mantenere in ogni partita la giusta concentrazione».

In B c’è anche il Ravenna Women, ovvero la tua ex squadra. Come si comporterà in questo campionato?
«Sicuramente anche loro stanno facendo un percorso di crescita e penso che potrà essere una squadra insidiosa durante questo campionato».

Tu hai anche giocato nell’Inter e, attualmente, comanda la Serie A. Pensi che possa essere l’anno buono delle nerazzurre?
«Hanno sicuramente iniziato al meglio questo campionato. Secondo me può essere l’anno della svolta».

Quanto sta influendo il professionismo nel calcio femminile italiano?

«Il professionismo ha portato una maggiore visibilità oltre che ad un innalzamento del livello della qualità delle squadre di tutte le categorie».

Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Studio scienze dell’organizzazione, ho terminato gli esami e sono prossima alla laurea».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi da raggiungere?
«Al momento sono concentrata sugli obiettivi di squadra. Per quanto mi riguarda cercherò di dare sempre il massimo e di essere utile alla mia squadra».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Hellas Verona Women e Laura Capucci per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.