L’Ascoli, con il punto conquistato contro la Jesina, è riuscito a salire a due lunghezze in classifica nel Girone C di Serie C femminile. Letizia Millocca, una delle attaccanti bianconere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, a cui ha raccontato la propria esperienza con la maglia marchigiana e quanto conti per lei questo sport.
Millocca ha iniziato a giocare insieme ai maschi, fino ai 17 anni, quando ha dato inizio alla propria carriera con sole ragazze indossando i colori della Roma CF, per poi passare al Grifone Gialloverde e indossare, in un momento successivo, la casacca del Montespaccato. Roma, oltre a essere la città che le ha dato l’opportunità di praticare questo sport, l’ha anche portata alla decisione difficile di lasciarla per trovare spazio, continuità, puntando a migliorarsi: «Fino a 16 anni giocavo a calcetto nella Parrocchia di Roma Monteverde con i maschi, a 17 anni inizio con la Primavera della Roma Calcio Femminile, sto lì due anni, poi vado al Grifone Gialloverde e resto due anni, poi in Serie C per sei mesi nella Roma Calcio Femminile e poi gli altri sei mesi al Montespaccato. A Roma ho passato un momento molto difficile, non mi trovavo bene, c’era tanta concorrenza, lo scorso anno non ho avuto molto spazio e quindi ho chiesto al mio procuratore di trovare altre squadre fuori Roma. Ho scelto Ascoli come mia prima esperienza fuori casa sia perché mi consentiva di restare vicina a Roma sia per la bella storia del Club. Le esperienze precedenti mi hanno aiutato molto per rafforzare il mio carattere, per essere più aggressiva e dinamica. E poi continuando a giocare in Serie C sento che sto migliorando ancora», quando un percorso comincia e si vedono progressi si è portate ad accrescere la fiducia in se stesse e a continuare sulla strada giusta.
L’attaccante è stata contattata da Mister Giacomo Renga, deciso ad aggiungerla nel proprio organico di giovanissimi giocatrici con il sogno di giocare a calcio anche in futuro: «Inizialmente mi ha contattata Mister Renga, voleva conoscere la mia storia anche se era già convinto di prendermi. Sono venuta ad Ascoli perché il progetto mi convinceva, all’inizio come squadra abbiamo avuto tante difficoltà, ora va meglio, è cambiata la testa ultimamente. Ho parlato con tante mie compagne, ho dato loro tanto supporto, ho alle spalle molte partite andate male – ho anche rischiato la retrocessione – quindi ho esperienza anche in queste situazioni. Appena sono arrivata mi sono trovata subito bene, sono molto timida e riservata, ma tutte mi hanno dimostrato di volermi far integrare in squadra, qui ho trovato quella serenità che mi era mancata in passato, sto migliorando anche grazie alle mie compagne, che mi rispettano anche per la storia che ho alle spalle e all’inizio mi hanno spronata a svegliarmi un po’ di più dato che appena arrivata ero un po’ giù di morale», il progetto la convinceva, il gruppo l’ha subito accolta come un membro della famiglia e l’ha anche portata a ritrovare la grinta che, forse, si era un po’ persa.
L’aria che si respira in casa Ascoli ha tutte le caratteristiche di un ambiente sereno, sano e giusto per crescere in cui si lavora sodo agli ordini di un tecnico che crede in ognuna delle ragazze a propria disposizione, lasciando grande spazio all’empatia: «All’Ascoli mi sono subito sentita a casa, sono stata accolta molto bene da Staff e compagne di squadra. Anche con la città e gli abitanti mi sono trovata a mio agio. Ho molta esperienza rispetto alle mie compagne attuali, ho fatto tanta serie C e due campionati Primavera. Pian piano stiamo facendo un ottimo lavoro, abbiamo un grande allenatore – mai avuto uno così bravo -. Sono una ragazza molto emotiva e il Mister mi supporta molto. Sono molto orgogliosa delle mie compagne di squadra più piccole che stanno facendo un bel percorso.»
«La Serie C è aggressività, tattica e crescita. Negli anni è un campionato che sta migliorando sempre di più. La C è un trampolino di lancio per andare altrove, poi dipende dalle qualità di ognuna, tante ragazze non ce la fanno, ho delle compagne che hanno smesso o sono scese di categoria», la calciatrice ha riassunto quelle che sono le caratteristiche della Serie C, in primis una grandissima occasione per trovare il pass per valorizzare le proprie qualità e andare altrove.
Millocca, che è stata tra le protagoniste del match contro la Jesina, ha segnato la sua prima tripletta contro l’altra squadra marchigiana del girone, e ha anche ritrovato una squadra capace di crederci fino all’ultimo secondo, trascinata dalla Capitana Nepi: «In verità sono più trequartista. Con la Jesina ho segnato la mia prima tripletta, ero felicissima e grata alle mie compagne, che mi spronano a calciare, a fine partita mi hanno fatto i complimenti, da quella partita ci siamo svegliate. Va dato merito anche alla Capitana Nepi, all’inizio erano tutte scoraggiate per i risultati che non arrivavano, ma è durato poco, abbiamo iniziato a crederci, per prima la nostra Capitana.»
Il periodo difficile di Millocca sembra terminato, la giocatrice ha difatti affermato di sentirsi più sicura e di poter coltivare ancora il proprio sogno nel cassetto, che ha a che vedere con questo sport: «L’obiettivo personale, anzi il sogno, è diventare qualcuno nel calcio, magari giocare in Serie A o all’estero. Gioco da quando avevo 4-5 anni, ho sempre avuto questo sogno. A livello di squadra l’obiettivo è restare in C per poter riprovare a fare molto meglio, ci crediamo. Devo lavorare nella sicurezza in campo, è stato un mio difetto qualche anno fa, ma, col gruppo unito che abbiamo, sto acquisendo sempre più sicurezza e questa mi ha portato a fare tre gol. Non era mai successo in carriera.»
Millocca ha infine dichiarato che i cambiamenti rispetto all’avvio della stagione sono sotto gli occhi di tutti, perché adesso tutte le giocatrici sanno quanto sia importante, difficile e complesso questo campionato, e lo stanno approcciando nel migliore dei modi: «La squadra ha imparato come si gioca in un campionato quasi professionistico, sono molto felice di questo, anche per le ragazze che vengono dall’Under 17 e che sono certa faranno molta strada, hanno un grande talento, su tutte la centrocampista Anna De Angelis. In conclusione tengo a ringraziare molto le mie compagne per come mi hanno accolta e per come stiamo andando come gruppo.»
Si ringraziano Letizia Millocca, l’addetta stampa Valeria Lolli e l’Ascoli Calcio Femminile per la gentilissima concessione e la fiducia.






