Il Gavirate sta affrontando la sua prima stagione nel girone lombardo di Eccellenza, piazzandosi momentaneamente al decimo posto, frutto di due vittorie, tre pareggi e sei sconfitte e un match da recuperare. Le rossoblù, allenate da Dolores Prestifilippo, sono trascinate da Lisa Magrini, attaccante classe ’99 alla sua prima esperienza in terra varesina e autrice di ben otto gol. La nostra Redazione ha raggiunto Lisa per fargli alcune domande.

Lisa cosa ti ha spinto a giocare a calcio?
«Mi ha spinto grazie alla passione per il calcio che mio papà, mio zio e mio nonno, che l’atro era magazziniere della Vergiatese, hanno trasmesso a me».

Cosa ti ha portato a giocare in attacco?
«Ero molto propensa ad aiutare la squadra a fare gol, e quello era, ed è, il mio unico obiettivo».

Hai giocato per cinque anni con la maglia delle Azalee: cosa ti ha consegnato?
«Ma ha dato la possibilità di crescere sia come calciatrice che come persona. Alle Azalee ho trovato una seconda famiglia».

Perché quest’anno hai deciso di andare al Gavirate?
«Dopo l’addio alle Azalee non sapevo cosa ci fosse fuori. Il Gavirate mi ha chiamato e ho accettato, perché la società ha un progetto serio, e poi perché Gavirate è vicino a casa mia (Lisa è di Vergiate, provincia di Varese, ndr)».

La tua squadra, al momento, è decima. Piazzamento in linea con le tue aspettative?
«Pensavamo di fare meglio. In ogni partita ci sono tati alcuni episodi che ne hanno cambiato la storia. Abbiamo una rosa giovane e abbiamo peccato di esperienza, speriamo di fare meglio nel ritorno».

Tu hai segnato in questo momento otto gol. Ti aspettavi questo bilancio?
«Mi aspettavo di più. Punto nel ritorno ad arrivare in doppia cifra».

Nel girone lombardo di Eccellenza c’è una squadra che ti ha sorpreso di più?
«Il Vittuone perché ha giocatrici di alto livello e ha un bel gioco».

Quanto deciderà il Covid-19 sul prosieguo della stagione?
«Inciderà parecchio sull’andamento del campionato. Meno male che col nuovo protocollo hanno abbassato il tempo tra essere negativi al Covid e la visita medica a sette giorni necessario per il rientro in campo».

Chi può vincere questo campionato?
«Il campionato può vincerlo una tra Lumezzane, Vittuone o Monterosso, che sono le prime tre classificate».

Che differenza hai notato tra la Serie C e l’Eccellenza?
«Se prendiamo Lumezzane, Monterosso e Vittuone la differenza è minima, nelle altre sì, perché in Eccellenza ci sono calciatrici che peccano di esperienza, cosa che in Serie C non ho visto».

Secondo te il calcio femminile lombardo sta facendo il percorso giusto?
«Per me sì, perché la Lombardia è una delle regioni messa meglio. Ha un grande bacino d’utenza e stanno facendo passi da gigante, Il calcio lombardo ha una grande prospettiva».

Com’è Lisa Magrini fuori dal campo?
«Sono una ragazza di 22 anni che studia in Economia, che esce con gli amici e che ama stare in famiglia. Sono una devota allo studio, ma ho trovato il giusto equilibrio».

Quali sono i tuoi obiettivi che vorresti centrare quest’anno?
«Quest’anno vorrei portare il Gavirate alla salvezza e salire fino a centro classifica, segnare venti gol in questa stagione, realizzarmi come calciatrice per sperare, un giorno, di tornare in Serie C».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Gavirate Calcio e Lisa Magrini per la disponibilità.

Photo Credit: Lisa Magrini

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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