Il Cortefranca ha battuto l’Isera per 7-0, tornando così in testa al Girone B di Serie C. Durante la partita ha siglato il suo primo gol con la maglia rossoblù Marina Zanetti, attaccante classe 2002 e arrivata in terra franciacortina nel mese di ottobre. La Redazione ha il piacere di intervistare per la prima volta la calciatrice cortefranchese.

Marina cosa significa per te giocare in attacco?
«Sono partita giocando a centrocampo, poi quando mi hanno spostato in attacco ho trovato un ruolo che mi fa sentire libera, ma anche un peso, perché bisogna avere fermezza sotto porta».

Perché ti sei innamorata del pallone?
«Mi sono innamorata del pallone perché in famiglia si parlava molto di calcio, soprattutto mio fratello che mi ha fatto crescere la passione per questo sport».

Raccontaci il tuo escursus calcistico.
«Ho giocato nella squadra maschile del mio paese, la Luisiana, fino a 12 anni, poi sono approdata al Mozzanica dove l’ho indossata per cinque anni, dalle Giovanissime alla Primavera, purtroppo negli ultimi due anni mi sono fermata per un infortunio alle ginocchia. Mi sono spostata alla Primavera della Riozzese, dove ho ritrovato la fiducia nel ritornare in campo, e ho fatto alcune esperienze con la Prima Squadra».

A ottobre 2020 passi al Cortefranca: perché questa decisione?
«Diciamo che è stata una decisione inaspettata, perché dopo il periodo del Covid il mister Roberto Salterio, che conosco dai tempi della Riozzese, mi ha dato la possibilità di poter andare al Cortefranca. Ho accettato perché volevo rimettermi in gioco e fare un’esperienza con una squadra di livello».

Domenica ha segnato all’Isera il tuo primo gol con le grandi: descrivici le tue emozioni di quegli istanti.
«Le emozioni per il gol sono molte, ma aver segnato dopo essere entrata nel corso della partita, perché è complicato entrare in partita molto velocemente. Ero felicissima ed è stata un’emozio0ne molto forte, anche se la partita è finita 7-0».

Qual è la tua opinione sul Girone B di Serie C?
«Da quello che ho potuto vedere finora e dato che sono alla prima esperienza lo reputo un campionato molto equilibrato. Ci sono squadre molto forti come Trento, Brixen e Venezia che cercheranno di fare bene, ma noi possiamo giocarcela fino alla fine».

Il calcio femminile italiano sta crescendo nella direzione giusta?
«Secondo me sì perché sta crescendo bene, e speriamo possa continuare con l’arrivo del professionismo».

Cosa pensi dell’imminente passaggio del calcio femminile al professionismo?
«Vedendo anche i paesi esteri, il calcio femminile merita di essere professionista, ma deve avere più visibilità., sia in termini di televisioni che di sponsor».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sto frequentando la quinta di Liceo. Sono una ragazza molto socievole, timida, mi piace spesso uscire con gli amici».

Che progetti hai per il tuo futuro?
«Per adesso sto cercando di trovare la giusta università nelle Scienze Motorie, poi vorrei non farmi più male alle ginocchia, e spero in futuro di raggiungere alti livelli con il calcio».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Marina Zanetti per la disponibilità.

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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