Il Real Meda si trova in seconda posizione del Girone A di Serie C con sette punti. Le pantere vogliono salire in Serie B e hanno deciso di puntare su giocatrici di categoria superiore, tra cui Marta Longoni, centrocampista classe ’97 e che quest’anno ha voluto sposare il progetto della società bianconera.

Marta cosa vuol dire per te essere una centrocampista?
«Essere una centrocampista vuol dire sacrificarsi per tutta la squadra, sia difendendo che attaccando, muovendoti in mezzo al campo e dando una soluzione alla tua compagna».

Com’è iniziato il tuo percorso nel mondo del calcio?
«Ho cominciato a otto anni, giocando con i miei amici nel cortile del palazzo in cui abitavo».

Con il Milan Ladies hai giocato per tre anni: qual è il ricordo più bello con la divisa rossonera?
«Ne ho due in realtà: il primo la promozione in Serie B, il secondo quando abbiamo mantenuto la cadetteria tramite spareggi».

Lo scorso anno hai avuto un importante cambiamento: passi al Napoli.
«Ho ricordi belli di Napoli: mi sono trovata benissimo sia come città che come squadra. È stata un’occasione d’oro per me, perché sono cresciuta calcisticamente e non. Napoli rimarrà sempre nel mio cuore, così come le mie ex compagne».

Perché quest’anno hai scelto il Real Meda?
«Ho scelto il Real Meda perché conoscevo i due mister (l’allenatore Mario Reggiani e il suo vice Max Germinario, ndr) e tornando a Milano non sapevo cosa fare, quindi la dirigenza mi ha spiegato il progetto e uno delle preferenza che ho è avere un’ambiente bello e sano: loro me l’hanno dato, e io mi sto trovando bene anche con le mie compagne».

Il secondo posto che stai ottenendo con le pantere è in linea con le aspettative?
«Assolutamente perché abbiamo lavorato per fare bene sin da subito per disputare un buonissimo campionato. Ovviamente dobbiamo lavorare tanto, ma siamo veramente contente: stiamo dando tutto».

Cosa pensi della Serie C sospesa fino al 3 dicembre?
«C’è un grande dispiacere per tutte, ma visto che non ci sono controlli e viviamo in una situazione delicata, credo sia giusto sospendere il campionato. Speriamo di riprendere il prima possibile».

Che opinione hai sul Girone A di Serie C?
«Non lo conosco benissimo perché non ho mai affrontato queste squadre, ma penso che sia un campionato difficile e tosto, dove c’è sempre uno scontro diretto ad ogni partita. Non c’è un’avversaria da prendere sottogamba, altrimenti rischi».

Cosa pensi del calcio femminile in Lombardia?
«Secondo me si è sviluppato tanto, così come in tutta Italia. In Lombardia ci sono tante squadre in ogni categoria, dalla Serie A alla Promozione, passando per la C ed Eccellenza».

Professionismo nel calcio femminile dal 2022: scelta giusta?
«Speriamo di essere pronti, perché sarebbe un bel sogno anche per le giocatrici più piccole».

Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Grazie al calcio sono una persona solare, che si trova bene con tutte. Non faccio fatica a conoscere e scherzare con le persone. Ho iniziato a lavorare in un ufficio amministrativo».

Che obiettivi hai nel tuo futuro?
«Vorrei continuare con il calcio, indipendentemente dalla categoria. Ho un sogno: diventare Vigile del Fuoco».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Real Meda e Marta Longoni per la disponibilità.

Photo Credit: Facebook Real Meda

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.

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