L’US Vighignolo è una società calcistica presenta a Vighignolo, frazione di Settimo Milanese, in provincia di Milano. Il club possiede una squadra maschile che farà il Girone F di Promozione, ma ha anche una formazione femminile che farà il Girone A di Promozione: dove vorranno arrivare quest’anno le vighignolesi? A risponderci a questa, e ad altre questioni, è l’allenatore delle biancazzurre Matteo Colombo.

Matteo cos’è per lei essere allenatore una squadra femminile di calcio?
«Per me è innanzitutto una passione che mia travolto sette anni fa, e che mi ha fatto scoprire un mondo che non conoscevo, dato che sono stato ex calciatore dilettantistico di livelli abbastanza alti. È stata una cosa molto bella e passionale, e lo è tutt’ora».

Ci racconti il suo percorso calcistico.
«In passato ho allenato squadre maschili, poi, per curiosità, ho preso una squadra di un oratorio: sono entrato in un mondo diverso da quello maschile e, grazie all’appoggio di mia moglie che mi ha dato una mano sulla psicologia femminile, di mia figlia, è partita, e grazie alla proposta del Bareggio, abbiamo fatto il primo campionato di Serie D (ora Promozione, ndr), abbiamo vinto al secondo anno il campionato per poi salire in Eccellenza. Poi ho avuto delle divergenze con la società ho deciso di lasciare».

Cosa ha portato ad andare al Vighignolo?
«Sono stato contattato nel 2019 dal presidente Riccardo Tarquinio, che è una persona che conosco da tanto tempo, è molto passionale e quello che dice lo fa, e mi ha fatto respirare un ambiente dove si può sempre migliorare. Per me è un orgoglio, perché non mai trovato una società così seria e organizzata. Non potevo rifiutare la sua proposta».

Come valuta la Prima Squadra di quest’anno?
«Questa è una squadra che è confermata in tutto, siamo riusciti a prendere quattro innesti, che sono di esperienza e con voglia di riscatto, come Erica Bellito, ex della Pro Sesto e che ha fatto tanti gol in carriera, che è arrivata con entusiasmo. Sono abbastanza giovani, con tanti segnali di crescita, ma noi vogliamo puntare alla categoria superiore. Quest’anno avrò la fortuna di avere al mio fianco Riccardo Fortunato, una persona che ha giocato come me per due anni a Vigevano, dove abbiamo vinto insieme un campionato, penso che avere lui rappresenti un valore aggiunto per le ragazze. Faremo un lavoro importante».

Quindi il vostro obiettivo è andare in Eccellenza?
«Assolutamente, l’obiettivo è quello. Ovviamente giocheremo anche per vincere la Coppa Lombardia di categoria».

Che opinione ha sul Girone A di Promozione?
«Nel girone ci saranno Lecco, Vigevano e Città Di Varese, formazioni che hanno una storia importante a livello maschile, nuove squadre come Gorla Minore e Pontevecchio. Sarà un campionato da conoscere, perché potrebbe essere più difficile rispetto a quello dello scorso anno».

Dove può arrivare il calcio femminile lombardo?
«Il calcio femminile lombardo, dal punto di vista dilettantistico, è già a buon livello, visto che abbiamo in Eccellenza quindici squadre e in Promozione una ventina. Quindi abbiamo un buon bacino d’utenza: secondo me deve crescere, perché finalmente si è sbloccato qualcosa anche a livello culturale, come la forte passione delle ragazze per il calcio, allenatori competenti con una formazione e con una certa esperienza. Ci sono società che stanno facendo un buon lavoro anche a livello giovanile, come Atalanta, Milan, Inter, Vittuone e Sedriano. Mi auguro una sola cosa: che il calcio femminile non diventi come quello maschile. Solo il tempo ce lo dirà».

Cosa vuole realizzare ancora come allenatore?
«Non ho ambizioni molto particolari, voglio stare bene con me stesso e fare bene il mio lavoro, e a Vighignolo me lo stanno concedendo. Vorrei imparare a crescere sempre di più, ma mi piacerebbe vincere un altro campionato e dare soddisfazione al Vighignolo: se lo meriterebbe».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Unione Sportiva Vighignolo e Matteo Colombo per la disponibilità.

Photo Credit: Matteo Colombo

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.