Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Academy Abatese continua ad incidere nel percorso 25/26 e lo fa con l’ambizione di chi ha scommesso tutto su unione e valori condivisi.

La caduta subita questa domenica dalla rosa di mister Antonio De Sarno, però, chiama, ora, riscatto, mentre il fermo immagine collettivo, nonostante questo, rimane intatto. Come si osa dire in questi casi: un passo falso non definisce il valore di un intero cammino, concetto rimarcato dal racconto esclusivo di Mery Pascale, estremo difensore della società campana.

A primo segmento stagionale ormai archiviato, ogni gara pare essere tramite di un messaggio ancor più consistente. Come giudichi il tuo rendimento? Che Abatese stai vedendo in questa nuova fase di campionato ormai aperta?

«Posso dire di essere soddisfatta del percorso fatto fino a qui, sia personale che di squadra. Siamo un gruppo nuovo e molto giovane e quello che stiamo facendo è sotto gli occhi di tutti: siam partite con l’obiettivo di una salvezza tranquilla (direi raggiunta) e di crescita, ed è quello che stiamo facendo, giorno per giorno.

Rispetto all’inizio vedo un gruppo più maturo, sia a livello caratteriale che di campo, ma abbiamo ancora tanta strada e tanto lavoro da fare. Alla fine della stagione vedremo dove saremo arrivate».

Anche dall’esterno si capisce tutto: un gruppo maturo per quello che ha costruito insieme finora, al di là della classifica, un gruppo fedele ai proprio principi anche quando gli esiti non girano a favore. Osservando proprio ciò che è stato compiuto fin dal principio d’annata, che volto sta avendo questa stagione per voi?

«Come ho riferito poc’anzi, siamo partite con l’obiettivo di crescere in modo esponenziale e i risultati che abbiamo raggiunto sono frutto del lavoro fatto durante le settimane.

Non ci aspettavamo di essere lì sopra a lottare con squadre che hanno alle spalle società importanti del mondo maschile e che hanno investito risorse importanti per la vittoria del campionato, ma dove non si arriva con risorse materiali ci si arriva con l’unione, con il cuore, con la passione».

Vissuto un altro fine settimana sul campo, ad essere stata rimediata è una caduta. Cosa è mancato in casa Villaricca?

«Cadere ci può stare, fa parte del percorso di crescita. Il Villaricca è una squadra ostica, soprattutto tra le mura amiche, e alla fine ha meritato di portare a casa i tre punti più di noi. Ad ogni modo, abbiamo già fatto tesoro degli errori e siamo già proiettate alla prossima partita».

Ora la squadra si troverà faccia a faccia con l’Unical: in che modo si dovrà incidere?

«Torniamo a giocare in casa e abbiamo tanta voglia di fare bene. Loro arrivano con la voglia di riscatto dopo la sconfitta con la Salernitana, anche per questo sarà un incontro difficile. Lavoreremo al meglio in settimana per arrivare pronte domenica».

Ambizioni per il prosieguo.

«La crescita in primo luogo. Sono la ‘più anziana’ della squadra, e, nonostante questo, cerco ogni giorno di migliorarmi; vedere tante giovani mettersi in mostra in questo campionato, poi, è davvero bello e importante per la crescita del movimento.

Dove arriveremo alla fine della stagione non lo so, ma quello che stiamo costruendo è qualcosa di importante che ci auguriamo possa avere un prosieguo roseo e di lunga durata».

Si ringrazia Mery Pascale e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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