“Mi sono legata molto alla causa Audace e ho trovato delle persone fantastiche, sia nello staff che nelle compagne”. A dircelo è stata Natasha Barban, calcettista approdata in estate all’Audace Verona che sull’ambiente trovato sottolinea: “Sono persone molto disponibili e pazienti. Nello staff c’è gente con molta voglia di insegnare e accogliere giovani nel progetto e nelle compagne persone che con cui ho condiviso davvero tanto. Non potevo chiedere meglio sicuramente”.
La classe 2002, poi, sul suo approdo nel team veronese aggiunge: “I miei obiettivi iniziali erano di crescere e fare un’esperienza in Serie A, senza nessuna pretesa. Crescere il più possibile e imparare dalle compagne e dal mister, che essendo molto competente ha tanto da insegnarci. Il progetto mi tocca molto, perchè si da fiducia a ragazze giovani”.
Per l’ex Infinity Futsal prima annata in Serie A che fotografa cosi: “Questo campionato di Serie A è un campionato molto competitivo, con tante atlete di esperienza e qualità altissime. Calcettiste che ci mettono cuore e passione in qualsiasi cosa fanno. Secondo me è per questo che rende speciale questa categoria”.
Audace Verona che cerca di mantenere la categoria, come sottolinea Barban: “Sino ad ora è stato un campionato molto difficile, stiamo lottando giorno dopo giorno per la salvezza che vogliamo portare a casa. Ci stiamo lavorando sempre, è un campionato difficile con tante note positive sia nelle gioie che nei dolori”.
Su questo tema Natasha, sorella della compagna di squadra Melissa, continua: “Mantenere la categoria lo vogliamo tutte, lo vogliamo tanto, sia noi giocatrici che staff. È sicuramente un obiettivo che non ci togliamo dalla testa dal primo giorno. Sapevamo che sarebbe stato così fin dall’inizio, perché la nostra squadra è una squadra prettamente giovane che deve combattere giorno dopo giorno”.
Stagione che è stata stoppata, a fine 2025, per il primo storico Mondiale del futsal al femminile che la calcettista dell’Audace ci racconta cosi: “Sono molto contenta di averlo visto, sappiamo che anche in questo senso c’è molto da lavorare per poter crescere. Per i sogni di ragazzine e bambine, che eravamo e per quelle che stanno crescendo, vuol dire molto. Ha aiutato molto nella visibilità di questo sport, e spero che abbia portato alcune persone che non erano a conoscenza molto più vicino o almeno aver fatto capire che ci siamo anche noi. Sicuramente c’è molto da lavorare per i prossimi anni, ma sono molto fiduciosa”.
Per l’Audace in campionato stop nell’ultima gara con la Kick-Off ma la calcettista veneta non fa drammi: “Nell’ultima partita che abbiamo fatto contro la Kick-Off è stata una partita tosta e combattuta. Entrambe le squadre volevano portare a casa punti e volevano vincerla. Quando scendiamo sul parquet sappiamo che non possiamo permetterci errori per portare punti per la salvezza a casa. Partita dopo partita, sento che stiamo crescendo e stiamo dimostrando quello che stiamo imparando”.
Ora per l’Audace Verona, invece, la sosta che porterà alla sfida con l’Altamura del prossimo week-end, come conclude Barban: “Questa è stata una settimana di sosta che ha aiutato molto mentalmente. Abbiamo lavorato per arrivare lucide su ciò che dobbiamo fare nella partita di domenica contro l’Altamura. Speriamo di giocare una partita a testa alta, per competere con le avversarie. Dobbiamo solo mettere in campo il nostro gioco e le nostre qualità ma ho molta fiducia spero molto di portare questa fiducia anche alle mie compagne”.






