Il Cortefranca ha perso in amichevole col Sassuolo per 4-2: le reti neroverdi sono state realizzate da Claudia Ferrato, Maria Luisa Filangeri, Alice Parisi e da Benedetta Orsi, invece per le cortefranchesi sono andate in gol l’autorete della stessa Orsi e Roberta Picchi.
Per le rossoblù di Nicoletta Mazza è stata comunque una buona prova, visto che ha saputo tenere testa alla capolista della Seria A TIMVision. La nostra Redazione ha raggiunto, a fine gara, l’allenatrice franciacortina per avere alcune sue impressioni su questa partita e sull’inizio del Cortefranca in Serie B.

Nicoletta cosa vuole dire per te allenare questa squadra?
«Guidare questo gruppo vuol dire avvicinarsi al sogno di allenare. Secondo me è una tappa fondamentale, perché c’è passione, ricerca, condividere e fare la differenza per loro».

Avresti mai pensato di entrare in corsa a poche ore dall’inizio del campionato?
«Per niente. All’inizio dell’estate ero in dubbio se rimanere o meno di fare la seconda perché volevo allenare, poi ho deciso di rimanere. Quando la società ha deciso di affidare la squadra ci ho pensato molto e alla fine ho fatto la cosa giusta».

In cinque giornate di campionato sono arrivati quattro punti: come lo valuti questo bilancio?
«A bocce ferme mi aspettavo di tutto, ma avendo vissuto la partite ci mancano quattro punti, perché nelle gare con la Roma Calcio Femminile e con il Ravenna era impensabile non fare un punto. Ci è mancata l’esperienza».

Entriamo nell’amichevole col Sassuolo che, nonostante il punteggio, le tue ragazze hanno tenuto testa al leader della massima serie.
«Alle ragazze ho chiesto questo, perché serviva l’atteggiamento e la voglia di provare a giocare con personalità. Al di là del risultato sono contenta della prestazione».

Fondamentale poi il nuovo innesto in porta di Giulia Meleddu.
«Sicuramente sarà importante, perché ci permette di alzare l’asticella per tutti gli altri portieri, visto che il livello è molto alto. Sarà una bella gatta da pelare scegliere la numero uno, ci affideremo al preparatore dei portieri».

Quanto vi manca Andrea Scarpellini?
«Tanto, soprattutto dal punto di vista dell’esperienza, perché tutte le squadre hanno giocatrici a cui affidano la risoluzione dei problemi nei momenti di difficoltà. Ci manca questo tipo di giocatrice: se mi dessero la possibilità di pescare qualcosa sul mercato, cercherei questo profilo».

Ti aspettavi il livello di questa Serie B?
«No, perché tra la Serie B e la Serie C ci sono due categorie di differenza, sia dal punto di vista del ritmo che della tattica e della tecnica. È un campionato tosto, ma anche importante».

Il Cortefranca può salvarsi?
«Senza dubbio. Nella mia testa c’è già questo obiettivo, perché Cortefranca ha tutto per salvarsi».

Se il Cortefranca si salvasse cosa vorresti fare?
«Farei qualsiasi cosa, magari una corsa di dieci chilometri…».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Nicoletta Mazza per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.