Rachele Giudici, talentuosa centrocampista dell’Inter Primavera, può già essere considerata una certezza, nel panorama calcistico femminile italiano, più che una promessa. Convocata ripetutamente nelle rappresentative nazionali, sia under 17 che under 19, ha sempre ‘rubato’ l’attenzione degli appassionati, grazie alla sua tecnica, al suo dinamismo ed anche alla sua determinazione. Nata il 10 novembre del 2008 (segno zodiacale scorpione, per gli appassionati di astrologia), la ragazza ha già firmato il primo contratto da professionista con la Società nerazzurra, che l’ha vincolata sino al 30 giugno 2028: un vincolo che sta a dimostrare quanto, in viale della Liberazione a Milano, credano nelle sue qualità.
Quando ha però conosciuto, il calcio, questa giovanissima e quando ha capito che sarebbe stato il ‘suo’ sport? “Ho iniziato a giocare a calcio grazie a mio papà che mi ha portato all’oratorio del mio paese all’età di 5 anni. All’inizio pensavo solo a divertirmi insieme ai miei amici, successivamente è arrivata la chiamata dell’Inter e poi quella della Nazionale, da quel momento ho realizzato che il calcio sarebbe diventato una parte fondamentale della mia vita”.
Scegliere la carriera calcistica, ha però significato fare delle rinunce? “Mi piacerebbe trascorrere più tempo con i miei amici; nel tempo libero la mia passione più grande è viaggiare ma avendone poco a disposizione, non riesco a farlo quanto vorrei. Grazie al calcio però ho avuto la possibilità di visitare molti luoghi bellissimi”.
Definita tatticamente come centrocampista, Rachele non disdegna certo di trovare la via della rete: ma come interpreta il suo ruolo? “Ricoprire il ruolo di centrocampista per me è un privilegio, è da lì che passa il pallone, è il cuore del gioco. Ovviamente, l’obiettivo naturale, appena si recupera palla, è quello di spingersi in avanti e provare a fare gol, quando accade è sempre un’emozione bellissima”.
In campo, ad osservarla, dimostra di avere già una spiccata personalità: per migliorarsi ulteriormente, però, si ispira a due grandissimi interpreti internazionali del ruolo: “A livello femminile mi ispiro ad Alexia Putellas, una centrocampista fantastica sotto ogni punto di vista. Mi ispiro inoltre a Thiago Alcántara, un giocatore che nel corso della sua carriera è stato capace di ricoprire qualsiasi zona del campo grazie alla sua tecnica straordinaria e alla capacità di scegliere sempre la soluzione migliore per i suoi compagni”
L’Inter, è una delle realtà più importanti del calcio italiano, sia a livello maschile che femminile: cosa rappresenta, per la nostra intervistata, poter fare parte della sua storia? “È un orgoglio indossare i colori nerazzurri, cerco sempre di dare il massimo in ogni partita. L’Inter è il posto dove posso trasformare la mia passione nel mio futuro”.
Come già accennato, la Giudici è già stata convocata più volte nelle rappresentative giovanili italiane, dove ha sempre ricoperto ruoli importanti. Come vive queste esperienze: come un premio per quello che realizza nel suo Club di appartenenza o come occasioni per migliorarsi sempre di più? “Ogni convocazione in Nazionale è sempre un’emozione unica. È sicuramente grazie al lavoro quotidiano con il Club che riesco a raggiungere certi risultati. Il mio pensiero è sempre quello di migliorarmi costantemente, e posso farlo anche attraverso le prestazioni con la Nazionale”.
Purtroppo per l’Inter, in questa stagione la formazione della Primavera Femminile non sembra destinata a disputare le final four per lo scudetto, anche se la matematica per ora non ha emesso alcuna sentenza: ma quali obiettivi persegue, con le sue ragazze, il mister nerazzurro Marco Mandelli? “Sarà difficile raggiungere le Final Four, l’Inter però mi ha insegnato a non mollare mai e a lottare dando sempre il 100%” condivide l’interessata, che però non ammaina di certo il proprio vessillo “L’obiettivo resta quello di giocare le partite che ci restano da qui alla fine del campionato dando il massimo, concentrandoci sulle nostre prestazioni e sul nostro atteggiamento in campo”.
E siamo certi, per quanto abbiamo sinora visto delle qualità di Rachele Giudici, che la nostra centrocampista non è certo tipo da lesinare il proprio impegno sul rettangolo di gioco. Ogni giornata, cercherà di trascinare la sua squadra non solo ad ottenere la vittoria, ma pure a farlo attraverso il bel gioco: quello che i grandi campioni ai quali s’ispira, sanno fornire in ogni occasione possibile.






