Roberta Antignozzi, oltre ad essere allenatrice delle giovanissime dell’A.C. Milan, è stata  impegnata nel Torneo delle Regioni alla guida della Selezione Lombarda, nella doppia veste di selezionatrice e allenatrice. La squadra è stata la vincitrice del torneo, dopo aver battuto in finale la Sicilia e aver raggiunto così il record di ben nove trofei in bacheca.

Recentemente ha ottenuti ottimi risultati al Torneo delle Regioni, può farci un bilancio generale dell’esperienza?
È stata un’esperienza bellissima in primis perché abbiamo formato un gruppo meraviglioso, una squadra. Abbiamo vinto tutte le partite del girone prima dei quarti, della semifinale e della finale segnando 15 reti nella prima fase e 6 dai quarti alla finale, subendo 2 soli gol in tutto. Non so quali altre squadre abbiano questi numeri, ma credo nessuna. La cosa più bella poi sono stati i complimenti, ricevuti da tutti, per il gioco espresso.

Durante gli allenamenti su cosa si focalizzava in particolare?
Abbiamo svolto partite contro squadre di serie B e soltanto due allenamenti perché tutti dicono che siamo favoriti per i numeri che abbiamo, però nessuno sa che essendoci tante partite di campionato diventa impossibile vedere le ragazze per più di una o due volte al mese!! Qualche rappresentativa si è allenata una volta a settimana, per noi purtroppo è un’utopia questa.

In tornei così strutturati, quanto risulta importante la gestione dello spogliatoio?
È fondamentale. Al di là delle capacità calcistiche ho cercato ragazze con importanti capacità di fare gruppo, valori etici e morali importanti ed alla fine si sono rivelate addirittura meglio di quanto pensassi. Sono state bravissime e credo resteranno legate al di là delle maglie che indosseranno.

Risultato finale a parte, qual è stato l’aspetto che ha preferito di questo torneo?
Il gioco propositivo della squadra, i momenti di allegria, la professionalità che hanno acquisito in brevissimo tempo, la fiducia che hanno avuto nello staff. Ci sono ragazze che hanno giocato pochissimo ma che sono state fondamentali per la vittoria finale. Ecco una cosa eccezionale e fondamentale credo sia stato lo staff, unito e professionale. Oltre che preparato ovviamente.

Pensi che ci siano delle differenze tra allenare la tua squadra ogni settimana e allenare una selezione?
Assolutamente sìi. Allenare una squadra vuol dire lavorare su ogni aspetto in settimana e riuscire a vederlo in partita. Selezionare fa sì che un allenatore si ritrovi ogni ragazza con conoscenze diverse, chi più chi meno e non si ha tempo per allenarle quindi si devono sfruttare le qualità di ognuna cercando di nasconderne i difetti. Da questo punto di vista ribadisco che allenarle una volta a settimana secondo me avrebbe portato numeri ancora più impressionanti ma alla fine il bello è stato anche questo. Allenandoci meno di altri abbiamo raggiunto l’obiettivo.

Cosa le ha lasciato questa vittoria a livello personale?
La realtà è che io ho rischiato di non poter partire per questo torneo a causa di un problema di salute che mi ha fatto vivere mesi molto difficili. A dicembre mi avevano diagnosticato un linfoma. Ho subito un intervento chirurgico e poi si è risolto tutto per il meglio per fortuna. Ero triste all’idea di non partire perché io ero convinta che avremmo raggiunto la finale e volevo esserci. Voglio ringraziare di cuore il mio staff per avermi aiutata moltissimo sul campo e soprattutto le ragazze perché questa vittoria è stata la rampa di lancio per riprendermi da tutto. Loro mi hanno ringraziata per la vittoria ma alla fine non sanno quanto bene hanno fatto a me!

Un grandissimo ringraziamento a Roberta Antignozzi per la disponibilità dimostrata!

Credit Photo: Pagina Facebook Lega Nazionale Dilettanti