Alle radici del successo della Casolese c’è, prima di tutto, una Società che ripone fiducia e attenzione verso le sue giocatrici. In particolare, la Team Manager della compagine toscana Sara Zaccardo conosce l’ambiente da tempo e l’ha vissuto dapprima come giocatrice e poi come cuore pulsante dello Staff. Zaccardo ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano mentre la sua compagine tiene vivo il sogno della permanenza in Serie C con un percorso ricco di insidie di fronte a sé di qui alla fine della stagione.
La Team Manager biancorossa ha affermato che il suo amore per il calcio è sbocciato tardi sul rettangolo verde, e che quello per la Casolese l’ha portata a migliorarsi come persona e a voler credere senza riserve nel progetto, che è progredito nel tempo ed è arrivato fino alla Serie C. I ricordi di Zaccardo si possono riassumere nelle parole “realizzazione di un sogno”: «Ho iniziato a giocare tardi e, pur consapevole di non avere lo stesso livello tecnico delle mie compagne, scendere in campo con la maglia della Casolese è stato fondamentale. Quell’esperienza mi ha insegnato la bellezza più pura di questo sport: il valore dei legami, l’alchimia dello spogliatoio e il senso di appartenenza. Negli ultimi anni il cambiamento più grande è stato proprio questo salto di mentalità: siamo passate dall’essere una bellissima realtà locale a una Società con una struttura e una consapevolezza da categoria superiore, senza però mai perdere quell’umanità che mi ha fatto innamorare del calcio», da una squadra locale e legata solo ed esclusivamente al territorio è nata una realtà che ha maturato una certa consapevolezza nei propri mezzi con una mentalità vincente, la stessa che l’ha condotta proprio in Serie C.
Il progetto della Casolese, secondo la sua Team Manager, è molto solido, e lo dimostra l’impegno della Società nel percorso portato avanti dalla squadra. Le toscane sono passate nel giro di appena tre anni dalla Promozione alla Serie C condendo il proprio cammino con trofei importanti, a riprova che il vero motore trainante è la passione: «Se guardo indietro, a quando eravamo in Promozione solo tre anni fa, sembra un film. È stata un’escalation incredibile: vincere Campionato e Coppa Toscana per due anni consecutivi non è fortuna, è il segno di un progetto solido. Onestamente non mi aspettavo un salto così rapido, ma credo fermamente che ce lo meritiamo tutto. Abbiamo lavorato duramente, un passo alla volta, e vedere oggi la Casolese dire la sua in Serie C è la conferma che la passione, se ben organizzata, non ha limiti.»
Nel passaggio dall’Eccellenza alla Serie C le idee dello Staff della Casolese, che ha riconfermato proprio Zaccardo nel ruolo di Team Manager, erano molto chiare e sagomate da una serie di innesti, movimenti e scelte societarie mirate al miglioramento senza stravolgere quanto fatto negli ultimi tempi, focalizzando la propria attenzione soprattutto sulla giusta mentalità: «Insieme al nostro Direttore Sportivo, Landi, abbiamo lavorato con una strategia chiara: non volevamo stravolgere il gruppo, ma potenziarlo. La priorità è stata mantenere la “spina dorsale” della squadra, quella che ci ha portato fin qui, inserendo però degli innesti mirati che portassero esperienza e fisicità. Abbiamo puntato sulla qualità tecnica ma anche sul profilo umano, cercando calciatrici che si integrassero subito nel nostro spirito. L’obiettivo era creare omogeneità e aumentare la competitività interna, elementi essenziali per affrontare un campionato lungo e difficile come la Serie C.»
Tra i tanti impegni della Casolese spicca senz’altro quello dei canali social della squadra, curati e gestiti molto bene affinché le ragazze ottengano visibilità. Proprio la parola “visibilità” rispecchia la scelta di essere molto attivi sui social, valorizzando i successi dalla squadra e tutto il lavoro che sta alle spalle di un’idea che parte, innanzitutto, dal volere di creare una famiglia anche al di là di uno schermo: «La visibilità è fondamentale per il calcio femminile oggi. Siamo molto attivi sui social grazie al lavoro prezioso della nostra Social Media Manager, Helen, che con precisione e attenzione cura ogni dettaglio grafico e informativo. Abbiamo capito fin da subito che raccontare la quotidianità delle ragazze, i loro sacrifici e i loro successi, fosse l’unico modo per avvicinare i tifosi e dare la giusta dignità al loro impegno. Per noi la comunicazione non è solo estetica, è un ponte tra la squadra e il territorio: vogliamo che la gente si senta parte della famiglia Casolese anche attraverso uno schermo.»
La Promozione dall’Eccellenza alla Serie C ha inevitabilmente avuto delle ricadute sul gioco, sulla mentalità e sulla squadra, visto che gli standard si sono alzati, ma ha anche richiesto un altro genere di sforzo. Dal punto di vista delle infrastrutture, la Casolese ha a disposizione uno stadio in fase di cambiamento, puntando a un miglioramento generale per chi vive il campo sul rettangolo verde e chi lo vive sugli spalti, creando un punto d’incontro tra questi due mondi che sono, per forza di cose, legati indissolubilmente: «Il passaggio alla Serie C impone standard molto alti. Sappiamo che il nostro stadio è in una fase di evoluzione e, sebbene non sia ancora tra i più attrezzati della categoria, la società sta profondendo ogni sforzo per migliorarlo. Stiamo lavorando sodo per far sì che la nostra “casa” diventi un ambiente accogliente per i tifosi e funzionale per le atlete. È un percorso di crescita parallelo a quello sportivo: vogliamo che la struttura diventi, col tempo, lo specchio del livello raggiunto sul campo.»
In una precedente intervista in esclusiva per Calcio Femminile Italiano, l’allenatrice Margherita Cirri, attualmente al comando della squadra dopo un periodo da Mister in seconda, aveva dichiarato che il gruppo che si è venuto a creare in poco tempo è sempre alla ricerca di nuovi stimoli e voglioso di imparare e mettersi in gioco, e Zaccardo ha confermato che l’obiettivo principale è alzare l’asticella nelle prestazioni, tenendo nel mirino il sogno di andare sempre più lontano, ma con la giusta umiltà: «Margherita Cirri è oggi il nostro Mister in prima, un ruolo che ricopre con grande competenza. Condivido appieno le sue parole: il gruppo è eccezionale, ha una curiosità rara e una voglia costante di alzare l’asticella. Dove possiamo arrivare? Credo che, viste le qualità tecniche e la profondità tattica che stiamo dimostrando, non dobbiamo porci limiti. Se manteniamo questa umiltà e la fame di imparare, questa squadra ha tutte le carte in regola per consolidarsi e arrivare molto lontano.»
Si ringraziano la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per la grande disponibilità, la fiducia e l’intervista.






