Photo Credit: Simone Maraschi

La Doverese è la seconda forza del campionato lombardo di Eccellenza dopo il girone d’andata con trentanove punti, a tre dalla capolista Monterosso, e la piazza d’onore è suggellata grazie al 5-0 arrivato sul Città Di Varese: per le giallonere sono andate in rete Arianna Amatulli, doppietta per lei, Giulia Mandelli, Valentina Seveso e Giulia Gatti. A guidare le doveresi al sogno Serie C è ancora Simone Maraschi, il quale siede sulla panchina giallonera dallo scorso dicembre. La nostra Redazione ha raggiunto Simone per risponderci ad alcune domande.

Simone un anno è passato dal tuo insediamento sulla panchina della Doverese e la squadra, in dodici mesi, ha fatto passi importanti: dal sesto posto della scorsa stagione all’attuale seconda piazza in campionato.
«Quando sono arrivato ho trovato una rosa di tredici giocatrici, perché tra infortuni, Covid e motivi lavorativi eravamo in pochissime ad allenarci. Quest’anno ne sono arrivate altrettante di categoria e di qualità, a cui si sono aggiunti quegli elementi che hanno deciso di rimanere alla Doverese. Il livello del gruppo attuale è molto alto. Sapevo quest’anno che avremmo fatto bene, ma non pensavo di fare così».

Quanto ha influito, secondo te, la tua mano sulla squadra?
«Io sono dell’idea che l’allenatore, in queste categorie, non faccia più di tanto la differenza, l’unica cosa che ho potuto fare è di dire a tutte le calciatrici che sono fondamentali, non a caso cerco di dare minutaggio a tutte. La squadra ha delle qualità importanti e le ragazze hanno capito immediatamente cosa voglio da loro».

La Doverese ha vinto dodici volte e, tra queste, vi è il successo sul Monterosso. Baratteresti quest’ultimo match coi tre pareggi arrivati nelle prime quindici gare di campionato?
«Credo che il successo contro il Monterosso sia comunque stato importante, perché abbiamo battuto una squadra molto forte. Certo, c’è il rammarico dei tre pareggi subiti in questa stagione».

Restando in tema di statistiche è il fatto di non aver perso alcuna gara e di aver solamente subito dodici reti, risultando come la miglior difesa del campionato. Quanto conta, dal punto di vista morale, questi dati?
«Sicuramente fa tanto piacere, perché essere l’unica squadra senza alcuna sconfitta è una cosa di quello che sta facendo la squadra, stessa cosa vale del fatto di avere la miglior difesa di campionato fa molto. Le ragazze devono essere consapevoli delle qualità che hanno in mano, e non devono più nascondersi dietro ad un dito».

La seconda piazza è stata legittimata dal 5-0 arrivato domenica sul Città Di Varese. Ti aspettavi questo punteggio?
«Sinceramente no, perché il Varese aveva un attacco importantissimo, ed è stata l’unica squadra, insieme al Monterosso, ad aver segnato in ogni partita del torneo, ma allo stesso tempo anche a subirne. La partita è stata preparata sia per fermare le qualità offensive che per sfruttare le lacune difensive del Varese, e alla fine ci siamo riuscite».

Adesso c’è la sosta natalizia, ma la Doverese scenderà in campo ad inizio dell’anno, visto che ci saranno le gare di Coppa contro Crema e Riozzese.
«Avendo due partite in tre giorni (Crema il 6/1 e Riozzese l’8/1, ndr), quindi di pause non ne faremo: la settimana prossima svolgeremo un allenamento prima di Natale, poi saremo libere per sette giorni, per poi tornare ad allenarci prima di Capodanno e in vista degli incontri di Coppa».

A livello generale come giudici il campionato di Eccellenza dopo il girone d’andata?
«Quest’anno è molto equilibrato rispetto agli ultimi anni, col Monterosso che, però, sta spaccando il torneo».

Quanto sta influendo il professionismo nel calcio femminile italiano?
«Non so quanto stia facendo bene questo professionismo, perché in Serie A abbiamo solo dieci squadre, le italiane sono poche, e le società vogliono vincere subito prendendo tante straniere. Inoltre, il livello della Nazionale non è in linea con quello che si pensava dopo il risultato dei Mondiali del 2019. Il femminile va fatto crescere bene, anche perché ad ora c’è troppo distacco tra le categorie».

Cosa vorresti dire alle tue ragazze in vista della ripresa delle ostilità?
«Alle ragazze ho fatto i complimenti del percorso che stanno facendo, ma a loro dico che dobbiamo prendere quello che abbiamo fatto all’andata per fare meglio nel ritorno, con l’obiettivo di non superare il Monterosso ma su noi stesse».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Doverese Calcio Femminile e Simone Maraschi per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.