Uno stato di grazia, un percorso che sta per volgere al termine e…ogni partita vista come un vero e proprio big match! A fine stagione, si sa, le emozioni si intensificano e si trasformano in una missione ben definita: quale è quella del Südtirol?

Certo è che non si può dire che la squadra stia vivendo un momento da ospite su un ottovolante, tutt’altro: la biancorossa sta portando in dote una grande quantità (non lontana dalla qualità) di performance vincenti, che la portano alla volontà di non risparmiarsi nel cosiddetto “rush” a chiusura; chiaro il secondo posto, con un distacco di 7 punti dalla capolista Orobica.

Abbiamo saputo di più rispetto a quanto si sta svolgendo internamente grazie alla disponibilità di Sonja Kiem, contributo altoatesino, che non ha lasciato spazio a dubbi sulle ambizioni del momento.

Ormai sei entrata nel vivo del tuo secondo anno con questa maglia ed il legame con la società risulta viscerale. Considerato ciò, ti va di parlare del volto e dell’anima di questo gruppo?

«Siamo una squadra molto unita, dentro e fuori dal campo, e credo che proprio questo spirito di gruppo sia uno dei nostri punti di forza. Ognuna di noi dà il massimo per aiutare le altre e per raggiungere insieme gli obiettivi della stagione».

In che modo analizzeresti l’evoluzione, invece, del tuo percorso singolare?

«Con gli anni ho acquisito più esperienza, ma ho sempre la stessa voglia di imparare e migliorarmi in ogni allenamento e in ogni partita. Il mio obiettivo è continuare a lavorare su me stessa per dare sempre di più alla squadra».

Sei risultati consecutivi quelli messi in fila nel girone di ritorno, con una continuità che state rimarcando tappa dopo tappa. Il più recente (escludendo la gara contro il Garlasco rimandata che si sarebbe dovuta disputare proprio questa domenica) quello davanti al Trento: oltre ai tre punti, cosa ha dato alla squadra questo finale?

«In generale questo ultimo periodo ci ha dato molta consapevolezza nei nostri mezzi ed abbiamo dimostrato di poter vincere anche partite complicate contro avversarie molto forti. La sfida contro il Trento, ad esempio, è stata molto combattuta, ma siamo riuscite a conquistare i tre punti.

Questa consapevolezza ci aiuta ad affrontare gli ultimi appuntamenti; dobbiamo continuare su questa strada anche nel finale di stagione».

Ora il focus è naturalmente sull’appuntamento locale per l’ospitata al Pro Palazzolo, già arginato in andata. Un’occasione in più per confermarsi: quale sarà la chiave per non far calare l’intensità ora che si tirano un po’ le somme? Che match dovrà essere?

«La affronteremo come tutte le altre, con la massima concentrazione e determinazione. Abbiamo già visto nella gara d’andata che il Pro Palazzolo è molto forte, ma dobbiamo concentrarci sulle nostre qualità e dare tutto per portare a casa un risultato positivo, sarà questa la chiave per continuare la nostra serie positiva».

Non manca poi così tanto al gran finale ed i momenti collettivi scorrono quasi come fossero immagini su un rullino. Guardando da qui alla chiusura del campionato, se invece fossi tu ad avere tra le mani una macchina fotografica, quale istante vorresti immortalare?

«Tutta la squadra ha passato mesi ad allenarsi duramente e a fare tanti sacrifici per arrivare fin qui, ecco perché mi piacerebbe immortalare l’istante in cui raggiungiamo insieme l’obiettivo che ci siamo posti all’inizio della stagione: un’immagine in cui sia chiara tutta l’unione, la soddisfazione negli occhi e proprio la consapevolezza che tutti gli sforzi e le fatiche fatti sono valsi la pena».

Si ringrazia Sonja Kiem e la società tutta per la gentile concessione.

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