Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non è certo il recente inciampo di fronte alla corazzata del girone a scalfire la repentina voglia di rimettersi in marcia dell’Academy Abatese. Spazio ai dubbi? Non ce n’è, perché l’obiettivo, ora, è terminare la stagione a testa alta e con uno spirito rimasto intatto.

La rosa campana, quindi, si compatta, per un finale a confermare sacrificio, identità ed appartenenza, definibili ormai quasi come tratti somatici della stessa. Prima del ritorno in campo, abbiamo coinvolto Vanessa Panzeri in una chiacchierata da rush conclusivo, attraverso cui la classe 2000 ha approfondito circa il clima attuale tra le mura amiche.

Sembra un momento da carte in tavola, dove lo sprint finale richiama ancora di più quel “dare tutto” che in realtà alla squadra non è mai mancato. Come lo vedi questo capitolo 2025/26?

«Sì, è proprio quel tipo di momento. Quando arrivi allo sprint finale capisci che ogni dettaglio pesa di più, ma allo stesso tempo viene fuori tutto il lavoro fatto durante l’anno. Noi non abbiamo mai fatto mancare impegno e sacrificio, e adesso si tratta solo di alzare ancora un po’ il livello, dare quel qualcosa in più nei minuti decisivi. Questo capitolo lo vedo come la naturale conseguenza di un percorso costruito giorno dopo giorno, con identità e fame».

La volontà di continuare con le buone prestazioni, che vadano oltre il semplice pieno bottino, è ormai appurato. I risultati acquisiti questa settimana stanno facendo sperare qualcosa in più di una semplice conferma dell’Abatese in categoria? Lo spogliatoio, a poche giornate dalla chiusura, che sensazioni sta provando?

«La volontà di andare oltre il semplice risultato si vede soprattutto da come affrontiamo le partite e gli allenamenti: non ci accontentiamo più. I risultati di questa settimana ci danno fiducia, è normale, ma dentro lo spogliatoio c’è equilibrio: sappiamo da dove siamo partiti e quanto abbiamo faticato.

Più che parlare di obiettivi a lungo termine, pensiamo a continuare così, con questa mentalità. Le sensazioni sono positive, c’è un gruppo unito, che crede in quello che fa».

Bene la giocata casalinga che vi ha viste vincere sul Matera, domenica, invece, la caduta in una gara sulla carta e sul campo proibitiva: quella col Catania, “traballante” capolista. Non è bastata, quindi, la chance su rigore siglata Nicoletti…

«La vittoria in casa è stata importante, ci ha dato energia e conferme. La partita con il Catania, invece, era complicata e lo sapevamo; dispiace perché abbiamo avuto le nostre occasioni (rigore compreso) e magari poteva cambiare l’inerzia. Queste, però, sono gare che ti insegnano tanto: contro squadre forti basta poco per pagare caro ogni errore. Dobbiamo portarci dietro la prestazione e imparare dagli episodi».

La prossima come dovrà essere?

«Deve essere una partita di maturità. Serve attenzione, concretezza e la capacità di restare dentro la gara in ogni momento, non possiamo permetterci cali. Dobbiamo entrare in campo con personalità, ma anche con umiltà, sapendo che ogni punto adesso vale doppio».

Una pagina importante la state già scrivendo: ti chiedo l’immagine, la parola o la frase che vorresti fungesse da timbro di ciò che è stato fatto durante l’intero percorso.

«La frase più adatta? “Non mollare mai”: è quello che abbiamo fatto dall’inizio. Anche nei momenti difficili siamo rimasti compatti, e questo secondo me è il vero timbro del nostro percorso!».

Si ringrazia Vanessa Panzeri e la società tutta per la gentile concessione.

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