Quando il gioco si fa duro ma l’amore per quello che si fa è lo stesso, non ce n’è per nessuno! La Salernitana (tra le realtà di vertice del girone D di serie C attuale) ne ha la piena consapevolezza, mentre il tempo scorre e le tappe del campionato 25/26 continuano ad avere luogo.
Tanta fame di vittoria ma anche quella di agire secondo un unico obiettivo comune: lasciare il segno e…puntare più in alto possibile. Le premesse per un prosieguo da bacheca ci sono tutte, e anche la squadra stessa non sembra volersi accontentare di quanto ottenuto fino ad ora. Con chi ne abbiamo parlato? Vittoria Genovese, classe 2007 granata.
Con la bersagliera nel cuore, stai continuando a dare tutto per questi colori. Chiamata al raduno nazionale nell’ambito del Progetto giovani LND avuto luogo a fine gennaio, stai ottenendo risultati incoraggianti anche dal punto di vista individuale: quanto conta per te questa prospettiva di crescita e come ti senti in termini di evoluzione?
«La Salernitana mi ha formato, mi ha permesso di crescere come calciatrice e, soprattutto, come donna. Negli anni trascorsi prima nel settore giovanile e poi in serie C ho avuto la possibilità di migliorare me stessa, imparato ad essere parte di una squadra, ad essere pronta a dare l’anima per i colori che amo.
Far parte del U. S. Salernitana 1919 è un’onore per chi, come me, sin da piccolissima, è cresciuta ascoltando i cori della curva ogni domenica. Vivere le partite con la maglia granata è un’emozione unica: giocare per la squadra della propria città significa incarnare e rappresentare nel rettangolo verde valori che si tramandano di padre in figlio da anni, gli stessi che fanno di noi salernitani tifosi perseveranti, costanti e capaci di sostenere il proprio club in qualsiasi situazione.
Sento di essere maturata durante questa stagione sportiva coadiuvata e sostenuta da uno staff preparato e competente come il nostro: devo ringraziare ognuno di loro perché con sforzo quotidiano si adoperano per garantire a tutte noi gli strumenti per migliorare.
Partecipare al raduno organizzato dalla LND? È stato per me un piccolo traguardo frutto del duro lavoro e della costanza; meglio, forse, definirlo un inizio, di certo la genesi di qualcosa di più grande. È stata un’esperienza importante perché è sempre stimolante confrontarsi con ragazze che provengono da altre realtà calcistiche».
Anche dal punto di vista collettivo, crescita e positività sono ingredienti che saltano subito all’occhio, ed a dirlo non è solo la classifica che vi vede tra le più vicine al vertice. Bene anche la Coppa Italia che, nonostante l’arresto ad un passo dalla semifinale, ha lasciato per sempre un’impronta importante nella storia nel cammino Women: cosa sta facendo la differenza, secondo te, e cosa servirà perché si arrivi a mantenere questa situazione generale fino alla fine del percorso?
«Siamo orgogliose dei traguardi storici raggiunti finora. Anche fare risultato pieno contro il Lecce in campionato è stato un tassello importante che ci ha aiutato a smaltire il dispiacere per la sconfitta in Coppa. Credo che la forza di questa squadra sia la fame, la voglia di vincere che ci accomuna.
Il calcio è bello per questo: nonostante una prestazione negativa, la settimana successiva ti si presenta immediatamente una nuova occasione per fare bene. I risultati sono per noi stimoli per continuare e migliorarci partita dopo partita. L’unione e la coesione saranno ingredienti fondamentali per concludere al meglio la stagione».
Prima del ritorno sul verde, il verdetto a favore contro il Lecce ha sicuramente dato all’insieme ancor più consapevolezza del potenziale. Una gara che ora lascia spazio al Villaricca e ad un altro scoglio imponente da dover affrontare, quello che vi porterà davanti alla momentanea capolista. Che performance dovrà essere quella con entrambe?
«La vittoria contro le pugliesi è stata fondamentale perché ci ha permesso di constatare la nostra forza ed i nostri limiti. Contro il Lecce abbiamo combattuto e lottato, dando ognuna il massimo per la squadra.
Credo che ripetere la prestazione di due domeniche fa, sarà per noi la chiave per interpretare le prossime due gare. Entrambi gli avversari che affronteremo sono realtà affermate nella nostra categoria; saranno due sfide avvincenti che attendiamo da tempo. Abbiamo ancora l’amaro in bocca per i punti persi contro il Catania e siamo pronte a rifarci: ora testa alla partita casalinga di domenica».
L’immagine e l’emozione che ti è rimasta più impressa fino ad ora del percorso intrapreso? Con quali, invece, vorresti terminarlo?
«I momenti che porto nel cuore di questa stagione sono molti: ogni esultanza, ogni abbraccio, ogni vittoria, ogni corsa sotto la tribuna mano nella mano con le mie compagne. Per il momento in cui è arrivata e per la nostra reazione, considero la vittoria contro il Palermo in terra sicula di certo uno dei momenti più emozionanti: chiudersi in cerchio a fine gara per esultare tutte insieme, nonostante la pioggia, è l’immagine che, a mio parere, ci rappresenta.
In quel momento il legame che unisce ognuna di noi alla propria compagna e alla maglia granata ci ha permesso di ribaltare il risultato a nostro favore ottenendo i tre punti fuori casa.
Fantasticando riguardo al prossimo futuro, spero di poter formare di nuovo quel cerchio. Mi auguro di cantare ancora a squarciagola a fine partita nello spogliatoio, magari dopo aver raggiunto l’obiettivo prefissato da agosto!».
Si ringrazia Vittoria Genovese e la società tutta per la gentile concessione.






