Nata nel settembre del 2009 (esattamente il giorno 24), Anna Mallardi è la giovanissima portiere della Juventus Primavera che, dopo aver dominato la stagione scorsa, nella quale ha conquistato sia lo scudetto che la coppa Italia di categoria, oltre alla prestigiosa Viareggio Women’s Cup, in quest’annata appare già avviata a… ripetere l’esperienza. Dunque, a nemmeno 17 anni la ragazza bianconera sta già dimostrando, anche da sotto età, di valere tutte le attenzioni che il mondo calcistico italiano (ma pure quello internazionale, vista la sua partecipazione alle rappresentative nazionali sia under 16 che under 17). Ma com’è arrivata, nel mondo del calcio, la nostra Anna?
“Ho scoperto il calcio grazie alla mia famiglia, con la quale mi piaceva guardare partite e parlarne frequentemente: questo mi ha portato ad avvicinarmi e ad appassionarmi a questo sport. Ci giocavo in casa, in piazzetta con gli amici e partecipavo ai tornei scolastici: il calcio è sempre stato l’unico sport che ho sentito ‘mio’; l’unico verso cui ho provato maggiore interesse e senza il quale non riuscivo a stare” è la sua entusiasta spiegazione, che poi prosegue “il calcio è sempre stato la mia più grande passione quindi non sento di aver trascurato altro. Mi piace però in generale guardare e seguire tutti i tipi di sport”
Nonostante la giovanissima età, Anna Mallardi ha già firmato un contratto da ‘pro’ lo scorso 11 dicembre: cosa può rappresentare, per una sedicenne, un simile passo? “per me è un motivo di grande orgoglio e responsabilità, rappresenta la fiducia che ha il club nei miei confronti ed è uno step che mi avvicina al mondo dei grandi e del professionismo a tutti gli effetti. È sicuramente un piccolo passo in avanti, ma sono consapevole che si tratta solo un punto di partenza”
Come spesso si sottolinea, quello del portiere è un ruolo anomalo rispetto al resto della squadra: l’ultimo baluardo difensivo, per impedire che gli avversari realizzino una marcatura. Ma non viene mai, ad un estremo difensore, la voglia di buttarsi all’attacco e, magari, segnare un gol? “Sarei curiosa di provare l’emozione di segnare un gol, ma credo che sia impossibile dato il mio ruolo…” anche se, aggiungiamo noi, non mancano nella storia calcistica esempi di numeri uno capaci di… mettere la palla nel sacco.
Alle giovani leve del calcio, maschile o femminile non fa differenza, non mancano mai i ‘miti’ o gli esempi a cui ispirarsi: quali sono, o sono stati, quelli della ragazza bianconera? “Roberta Aprile, che ha giocato qui per tanti anni, è stata il mio modello soprattutto affettivo, perché quando ero piccola era il portiere della prima squadra del mio vecchio club. Qui alla Juventus ho avuto la possibilità di incontrarla e fare allenamenti insieme a lei. Per quanto riguarda invece il calcio maschile, Gianluigi Donnarumma è uno dei portieri che preferisco e a cui maggiormente mi ispiro”
Come già accennato in precedenza, la Juventus Primavera anche quest’anno sembra intenzionata a dominare il panorama della categoria: ma quali sono gli obiettivi che il mister, Marco Bruzzano, richiede alle sue ‘zebrette’? “Dopo una stagione come quella dello scorso anno, è sempre difficile riconfermarsi, le aspettative aumentano. Coach Bruzzano e Iannella, oltre alle richieste tecnico-tattiche, danno molta importanza ai rapporti all’interno della squadra e all’atteggiamento che portiamo in campo sia in allenamento che in gare ufficiali: ci ricordano sempre l’importanza della maglia che indossiamo. Penso che questi elementi facciano la differenza e che riescano a motivarci nel corso della stagione”
Vista la già grande affidabilità che Anna garantisce fra i pali, non c’è da stupirsi che abbia già avuto esperienze a livello di prima squadra: come le ha vissute? “Ho avuto la fortuna di vivere diverse esperienze con la prima squadra, già a partire dalla scorsa stagione nonostante la mia giovane età. Mi sono sempre trovata molto bene, soprattutto con il gruppo portieri che mi ha aiutato molto e mi hanno fatto sentire subito integrata. Allenarmi con loro per me è una grande opportunità di crescita, posso confrontarmi con un’intensità altissima e avere la possibilità di allenarmi al fianco di calciatrici di grande esperienza e che hanno fatto la storia della Juventus e del calcio italiano in generale: per me è un’occasione per imparare sia dentro che fuori dal campo”
Non bisogna certo essere degli indovini, per ipotizzare un futuro radioso, per questo già strutturato e ‘considerato’ portiere: proprio in questi giorni, difatti, la Società bianconera ha ufficializzato che la ragazza sarà aggregata, in pianta stabile, con la prima squadra del mister Massimiliano Canzi. Questo il commento societario, pubblicato sul sito del Club, a corredo della comunicazione ufficiale: “Una grande notizia per lei e per il Club, ma sicuramente non una sorpresa vedendo il suo percorso di crescita in bianconero. Anna, infatti, già nell’estate del 2024, a soli quindici anni, aveva preso parte alla prestigiosa tournée negli Stati Uniti con le “grandi”. Un’esperienza che l’aveva messa sotto i riflettori, confermando la sua maturità nonostante la giovanissima età. Maturità che Mallardi ha ampiamente dimostrato anche in Primavera, giocando sotto età e recitando un ruolo da protagonista nella formazione Under 19 guidata da Marco Bruzzano che nella passata stagione ha conquistato campionato e Coppa Italia di categoria, oltre alla prestigiosa Viareggio Women’s Cup. Questo ulteriore step, dunque, rappresenta la chiusura di un cerchio e l’inizio di un nuovo capitolo. Il giusto premio per la dedizione mostrata in campo allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Un punto di inizio, sicuramente, e non un punto di arrivo. Congratulazioni, Anna!”






