Dopo aver dominato la stagione 2024-2025, dove s’è aggiudicata il campionato e la coppa di categoria, oltre al prestigioso trofeo di Viareggio, la Juventus Primavera anche quest’anno si sta proponendo come protagonista assoluta dell’under 19. Questo, nonostante il gruppo delle ragazze sia stato profondamente rinnovato. Come sottolinea Marco Bruzzano, il mister della formazione torinese, sul sito della Società (juventus.com) “Siamo partiti con una squadra molto diversa rispetto all’anno scorso: tante giocatrici non erano più in età Primavera e questo ha portato le più giovani ad assumersi maggiori responsabilità. La risposta è stata subito molto positiva, si sono calate bene nel ruolo fin dall’inizio. Dal mio punto di vista è una squadra stimolante da allenare, con tante giocatrici di talento. Il campionato è competitivo e ogni partita ci permette di portare a casa qualcosa di positivo: per quello che abbiamo fatto finora, siamo sicuramente soddisfatti”
Il giovane tecnico bianconero, nella sua intervista, sottolinea anche come nel suo lavoro “il rapporto con le ragazze è uno degli aspetti più importanti. Parlo proprio di relazione personale: sono molto disponibili al lavoro e all’ascolto e questo rende tutto più semplice. C’è grande apertura da parte loro e questo ti permette di intervenire, migliorare e lavorare sulle cose che servono. Il nostro percorso è sempre improntato al miglioramento della singola giocatrice: quando lavori con ragazze giovani il risultato conta, ma l’obiettivo principale resta valorizzare ogni individuo al massimo del proprio potenziale”
“Spesso dico che è più difficile lavorare sulla testa che sull’aspetto tecnico. Alla Juventus puoi contare su giocatrici di talento e prospettiva, ma essendo giovani la componente mentale è quella su cui bisogna insistere di più” sottolinea l’allenatore stesso “Questa è l’ultima fase di accompagnamento verso la Prima Squadra, dove pressione e risultato diventano poi centrali. Devi saper capire quando parlare con ogni ragazza, quanto farlo e come farlo: all’interno del gruppo ci sono tante differenze, ma tutte mostrano grande disponibilità ad ascoltare, sia in campo che fuori”
Proprio il legame con la prima squadra, diventa un elemento centrale nella formazione di una squadra under 19, e secondo Bruzzano “Tutto parte da un rapporto molto positivo che ho con mister Canzi (l’allenatore della prima squadra juventina, ndr), che mi aiuta tanto. Ci confrontiamo spesso, sia sulle ragazze sia sui percorsi. Il nostro lavoro è quello di farle trovare pronte nel momento in cui c’è una necessità in Prima Squadra e questo è successo più volte. Quando una ragazza firma un contratto, si allena o viene convocata con la Prima Squadra, è fondamentale saper gestire l’aspetto emozionale. Al rientro in Primavera deve continuare a lavorare con la stessa umiltà, ma anche con maggiore consapevolezza, sapendo di poter stare a quel livello. Non è semplice, perché si parla della Juventus, ma fa parte del percorso di crescita”
Nel corso della stagione, però, un tecnico si ritrova anche a confrontarsi con episodi spiacevoli, come gl’infortuni: episodi che potrebbero influire negativamente sulla ‘carriera’ delle ragazze. Questa stagione, in particolare, si è recentemente registrato il caso di Anna Copelli, centrocampista bianconera che si è lesionata il legamento crociato anteriore del ginocchio destro: un infortunio che potrebbe interrompere per lungo tempo l’attività agonistica della ragazza. Per il suo mister, quella della Copelli “È stata una perdita molto importante, non solo per la Primavera ma per il Club in generale. L’infortunio è arrivato in un momento in cui Anna era in forte crescita: si allenava con continuità in Prima Squadra, aveva prolungato il suo contratto, stava vivendo una fase fondamentale del suo percorso. Questo è l’aspetto che dispiace di più. Allo stesso tempo, però, ha un’età e un talento tali che le permetteranno di riprendersi e tornare da dove aveva lasciato”
In chiusura d’intervista, Marco Bruzzano ha poi analizzato quali possano essere i suoi obiettivi e le sue ambizioni futuri, nell’ambito della squadra Primavera: “L’obiettivo personale è riuscire ad aumentare ancora di più il mio apporto alla crescita delle ragazze, accompagnandole verso uno step ulteriore. Se la crescita avviene a livello individuale, poi diventa una conseguenza naturale anche per la squadra. Questo aiuta a raggiungere quegli obiettivi che, quando sei alla Juventus, sono sempre chiari: puntare al massimo in ogni competizione. È tutto collegato: lavoro, crescita e ambizione”






