Annika Paz, attaccante di nazionalità argentina classe 2008, ha calcato per la prima volta il suolo della Penisola a gennaio 2026 e ha firmato con l’Inter un contratto valido sino al 30 giugno 2027 rafforzando il rapporto di fiducia tra l’Inter e l’Argentina già parecchio presente nella divisione maschile.
La giovane è cresciuta e si è formata, calcisticamente parlando, al River Plate (squadra argentina che milita nella Primera Division A, massima serie del campionato di calcio femminile del paese sudamericano). Lo scorso anno, proprio con la maglia del River Plate, ha esordito in Prima squadra e in quella circostanza si è fatta notare mettendo a segno la sua prima rete nella partita contro il Belgrano. Presenza fissa anche in Nazionale, ha indossato la fascia da Capitana nell’U17, poi ha giocato con l’U20 (con cui prenderà parte al Campionato sudamericano a partire dal 7 febbraio) e quest’anno ha dato anche il suo valido contributo ‘tra le Grandi’, con una maturità e una consapevolezza di sé che fanno dimenticare la sua giovane età.
Esemplificativo, in questo senso, il gol contro l’Uruguay il giorno stesso del debutto tra le ragazze della nazionale Maggiore. A 16 anni d’età è diventata la più giovane marcatrice della Nazionale femminile sudamericana. Il suo debutto in nerazzurro? Il 16 marzo contro il Sassuolo: gara in cui ha avuto modo di mostrare tutto il suo talento e la sua attitudine.

Annika Paz è la protagonista del Match Day programme di questa settimana, e intervistata dagli addetti stampa nerazzurri si è presentata con queste parole:

CHALLENGES:

“Quando scendo in campo cerco di rilassarmi con le mie compagne, ma mi piace anche scrivere le mie sensazioni, poi quando gioco cerco di non pensare troppo e divertirmi. Penso che la partita più importante della mia carriera sia stata Uruguay-Argentina, quando ho esordito con la Nazionale maggiore segnando il gol del 2-2 finale”

TEAM:

“Sono arrivata da pochi mesi, ma ho imparato subito a conoscere questa squadra. Il nostro gruppo è molto forte, con una grande attitudine competitiva e tanta voglia di vincere. Se potessi “rubare” una qualità a una mia compagna vorrei avere il controllo palla di Tessa Wullaert”. 

PROFILE:

“Sono giovane, ma ho grande spirito di sacrificio e sono molto competitiva. Come giocatrice sto crescendo a livello fisico e nella velocità, ma anche dal punto di vista mentale: sto imparando a divertirmi quando scendo in campo”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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