“Primo tempo da grande squadra, con almeno tre situazioni favorevoli per fare gol. Ma in partite come queste non ti puoi permettere di non concretizzare”.

Sono le parole di coach Spugna dopo la trasferta della Roma in casa della Juventus rilasciate sui canali ufficiali della AS Roma.

Ecco l’intervista completa.

La Roma non è riuscita a concretizzare. Questo è il più grande rammarico?

“Assolutamente sì. Primo tempo da grande squadra, con almeno tre – e mi tengo stretto – situazioni favorevoli per fare gol.

In partite come queste non ti puoi permettere di non concretizzare, perché poi al primo infortunio – non so nemmeno come definirlo, diciamo che Cernoia è stata anche bravissima a fare gol – perdi la partita.

La cosa che mi lascia tranquillo è anche in dieci c’è stata una reazione, c’è stato un buon controllo della palla, e questo ci ha portato a tenere il baricentro alto. Abbiamo cambiato qualcosa, abbiamo anche rischiato qualcosa, però abbiamo condotto la partita.

Peccato, perché oggi forse meritavamo qualcosa di più dal punto di vista del risultato”.

È sembrato lo stesso copione della Coppa Italia.

“Certamente sì. Della Coppa Italia e del campionato. Purtroppo è così, ma non dobbiamo piangerci addosso, dobbiamo migliorare, dobbiamo crescere. Queste partite ci servono a questo, devono farci capire che siamo sulla strada giusta, che possiamo giocarcela con tutte. Dobbiamo solo migliorare quell’aspetto”.

Tornando indietro, cambierebbe qualcosa? Magari l’approccio iniziale?

“Assolutamente no. L’approccio è stato ottimo, come è stata ottima l’intera conduzione della gara. Rifarei le stesse scelte, anche in corsa. L’unica scelta che abbiamo dovuto modificare rispetto ai piani iniziali è stata fatta dopo l’espulsione di Manuela.

Ma l’abbiamo fatto rapidamente e ci siamo anche sistemate bene. Abbiamo anche avuto delle situazioni favorevoli in dieci, e questo vuol dire che la squadra sta bene, che c’è. Adesso dobbiamo resettarci quanto prima. Lo dobbiamo fare sia quando vinciamo, sia quando perdiamo. E poi dobbiamo prepararci per mercoledì”.

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.

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