Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Trovare gli spazi in fretta ed avere pazienza”: l’aveva detto il tecnico Max Canzi a poche ore dalla disputa casalinga tra Juventus e Parma.

Lo scontro tra le due – andato in scena nella giornata di ieri – ha premiato la prima citata, forte di un netto 3-0 trovato in entrambi i 45’. Gli “autografi” di circostanza sono stati lasciati su carta (e sul campo) da Bonansea (figura ad aprire le marcature), Vangsgaard e Godø; una pagina, quindi, non più bianca ma contrassegnata da tre firme distinte.

Quanto ottenuto ha portato lo stesso allenatore bianconero ad una attenta analisi; ecco, infatti, quanto riportato da quest’ultimo ai microfoni della sala stampa:«Volevamo sicuramente partire forte, lo abbiamo fatto ma poi abbiamo rallentato un po’ i ritmi; l’ho fatto presente alle ragazze nell’intervallo e il secondo tempo poi mi è piaciuto. Al di là dei gol realizzati, abbiamo costruito occasioni.

Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile».

Una settimana intensa ed ancora tutta da vivere che ingloba la seconda fermata di Coppa Italia contro le partenopee (messe a tappeto in fase d’andata) e la giocata di campionato di fronte al Sassuolo. Non c’è tempo da perdere – a detta di Canzi – così come non è da perdere quanto profuso in termini di mentalità ed impegno; proprio a questo proposito, il profilo in panchina ha fatto sapere: «Noi sicuramente giocheremo tutte le partite con l’obiettivo di portare a casa tre punti e provare ad avvicinarci sempre di più alla vetta. Il nostro atteggiamento non può cambiare e non cambierà».

La corsa all’Inter (in anticipo di un solo punto in classifica) ed al club giallorosso attualmente in vetta è ormai iniziata, giovedì, invece, in palio il pass per la semifinale di Coppa.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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