Due gruppi solidi con voglia di ottenere pieno bottino. L’incontro odierno tra Como e Juventus, infatti, non può passare inosservato: da una parte l’aggressività per provare ad ottenere un posto in seconda fila, dall’altra una chance di avvicinamento al quinto e sesto gradino.
Di fatto, sul verde di Seregno, pullulano occasioni. A partire subito propositiva, però, è l’ospite, con la mossa Beccari-Bonansea: sulla proposta bassa l’11 non riesce ad agganciare, lasciando tirare un sospiro di sollievo alla formazione lombarda. A proposito di quest’ultima, difficile la sua gestione al 20’ inoltrato: prima Bergersen che prova a centrare lo specchio per mezzo di un vero e proprio siluro (troppo alta la traiettoria), poi Pavan che trova i pronti guantoni di De Jong.
Non si può che definire intensa la prima mezz’ora, segnata successivamente da una solita Girelli che tenta di sorprendere la difesa Como e dalla risposta della padrona di casa che non lascia alcun segno. Ad apportare modifiche al tabellino? Ci pensa Carbonell, aiutata da una deviazione di Marcussen: niente da fare per Gilardi che non riesce ad evitare il vantaggio bianconero.
Due i minuti in aggiunta prima della chiusura del primo tempo.
Si registra grande pressing in avvio di ripresa. Berisha (Como) sfiora il pareggio, un esito “annullato” dall’estremo difensore juventino che scaccia mandando in corner. Mentre le due avversarie subiscono i primi cambi di giornata, una ulteriore parata della 1 bianconera anticipa il raddoppio a favore Juventus firmato Pinto. Annullato, però, il goal della portoghese per via di un intervento falloso di Stolen Godø ai danni di Cecotti.
Recupera la Juventus con quello convalidato pochi minuti dopo (81‘): vincente, qui, l’incornata di Krumbiegel, ben servita da Thomas.
Poco tempo a disposizione per il pensiero pari: a spuntarla definitivamente è, infatti, la formazione di Canzi che si aggiudica il momentaneo secondo posto (0-2 il finale).






