Non avrebbe potuto esserci modo migliore per iniziare l’avventura in Serie A se non con una vittoria. Per il debutto della sua Sampdoria, mister Cincotta sceglie un 4-3-3 con il tridente composto da Sabah Seghir, Ana Lucia Martinez e dal capitano Stefania Tarenzi. A centrocampo, invece, occhio alla nuova numero 10, Yoreli Rincón, affiancata da Bianca Fallico e dal vicecapitano Cecilia Re. In difesa, le quattro titolari sono Debora Novellino, Anna Emilia Auvinen, Elena Pisani e Michela Giordano, schierate a protezione della porta difesa da Selena Delia Babb. Alle doriane, anche le biancocelesti allenate da Carolina Morace rispondono con un 4-3-3 guidato dal capitano Adriana Martin e dalla giovanissima Noemi Visentin.

Grande l’entusiasmo dimostrato in campo dalle leonesse blucerchiate in un trionfo che entra di diritto nella storia del club genovese. “Non sarà certamente una partita semplice. Troveremo senza dubbio una Lazio agguerrita, ma noi non saremo da meno”, aveva dichiarato Paola Boglioni appena ieri ai microfoni di Sampnews24 assicurando di dare battaglia durante l’imminente match.

La promessa del giovane talento classe 2001, in prestito dalla Juventus dopo le precedenti avventure tra Empoli e Florentia San Gimignano, può quindi dirsi rispettata. Il suo bagaglio d’esperienza non indifferente ha sicuramente contribuito, nel suo piccolo, alla splendida vittoria di oggi pomeriggio. A rendere ancor più dolce il successo odierno è sapere che la Sampdoria Women è un nuovo gruppo nato totalmente da zero che ha ancora bisogno di tempo per trovare una quadra definitiva.

“Sono ormai quasi due mesi che stiamo lavorando tutte insieme, quotidianamente facciamo passi avanti, queste infatti le parole di ieri della Boglioni. “Siamo un gruppo eterogeneo, giovani e donne d’esperienza si sono amalgamate perfettamente. Mi auguro che creando la giusta intesa il gruppo sia in grado di raccogliere risultati sempre più soddisfacenti”, aveva poi concluso caricando i tifosi in vista di una stagione ricca di sorprese ed emozioni.

Effettivamente, nonostante l’obbiettivo dichiarato sia rimanere in Serie A, risultano evidenti le grandissime potenzialità di questo gruppo e la crucialità del ruolo rivestito da Antonio Cincotta. “Pur non conoscendolo personalmente, sono rimasta colpita dall’ottimo percorso che ha svolto con la Fiorentina”, aveva esordito sempre la Boglioni durante l’intervista di ieri parlando del tecnico blucerchiato.

Sa mantenere un ottimo equilibrio tra ordine e complicità, che secondo me sono gli ingredienti giusti per costruire un gruppo da zero”. Passione, entusiasmo ed immensa serietà sono infatti i punti cardine della filosofia dell’allenatore lombardo e, di conseguenza, parte del DNA della neonata Sampdoria Women. Concetti tanto semplici quanto fondamentali per archiviare successi come quello di oggi.

Il 2 – 1 rifilato alle biancocelesti rappresenta inoltre il primo grande traguardo del progetto rosa tanto desiderato, voluto e sostenuto da Massimo Ferrero. La vicinanza e la particolare attenzione della società, infatti, contribuisce ad aumentare il senso di appartenenza e la responsabilità delle calciatrici verso un club e dei colori storici come quelli della Sampdoria.

Ci troviamo dinnanzi ad una vittoria collettiva e identitaria che i tifosi sperano possa essere solo la prima di una lunga ed incredibile serie. Conquistati i tre punti, le blucerchiate guidate da mister Cincotta dovranno essere brave a cavalcare l’onda dell’entusiasmo in vista del prossimo incontro di sabato 04 settembre contro il Milan al Garrone di Bogliasco. Lo spettacolo della Serie A femminile è appena iniziato, dunque mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo.

CRONACA DELLA PARTITA
Ospiti subito pericolose al 5’ di gioco con Rincón che ha l’occasione del goal vantaggio ma spara alto tirando al volo da distanza ravvicinata. La prima storica rete della Samp, però, non si fa attendere e all’undicesimo Martinez fulmina il portiere avversario con un destro micidiale.

Splendido suggerimento del numero 10 blucerchiato che si fa perdonare per l’opportunità non capitalizzata in precedenza. Il suo splendido passaggio a scavalcare la difesa assomiglia all’assist di Ronaldinho per la prima marcatura di Messi al Barcellona nel lontano 2005.

Il bomber guatemalteco ha subito una nuova occasione al 18’ ma non riesce ad insaccare l’illuminante suggerimento in verticale della Giordano. Il miracolo della biancoceleste Öhrström, infatti, nega la doppietta allo scatenato numero 20 della Samp. Sette minuti più tardi, la Martinez semina nuovamente scompiglio nell’area avversaria inserendosi tra le linee e raccogliendo magistralmente un lancio lungo delle compagne.

La preparazione al tiro, però, è troppo lunga e la difesa laziale riesce ad ingabbiare l’attaccante sventando il potenziale raddoppio della formazione ospite. Dal 30esimo in poi, la Lazio inizia ad affacciarsi pericolosamente nella metà campo blucerchiata nel tentativo di trovare il pareggio. Seguono minuti difficili per la difesa di Cincotta, cinta d’assedio e costretta nella propria area di rigore.

Al 34esimo, Novellino prova ad interrompere la spinta offensiva blucerchiata con un’azione individuale box to box che, nel momento decisivo, non viene capitalizzata al meglio. A tre minuti dalla fine del primo tempo, un errore di disimpegno di Cecilia Re dopo il passaggio spregiudicato in verticale di Babb offre a Martin la palla del pareggio. Il suo tiro dalla distanza, però, sbatte sulla traversa e grazia le blucerchiate dopo una brutta disattenzione difensiva.

Il secondo tempo inizia nel migliore dei modi per la Sampdoria. Al 47’, il grandissimo destro dalla distanza di Rincón fulmina Öhrström e si deposita alla sua sinistra, quasi sotto l’incrocio dei pali. Il capitano della nazionale colombiana sfrutta dunque nel migliore dei modi l’assist della Martinez. Le due sudamericane, entrambe a segno oggi, si confermano così colonne portanti di questa squadra.

In particolare, la numero 10 dimostra un’incredibile destrezza nel regolare e gestire ogni movimento della Samp con giocate e suggerimenti illuminanti. Al 54’, Elena Pisani compie un vero e proprio miracolo intercettando in scivolata il tiro di Martin in piena area di rigore. Due minuti più tardi, su una punizione dal limite conquistata da Seghir, una scatenata Rincón centra lo specchio della porta costringendo l’estremo difensore avversario ad un intervento disperato che evita il 3 – 0.

La spinta blucerchiata continua proprio con la stella colombiana che al 61’, con un grandissimo passaggio filtrante d’esterno, pesca la Martinez che però si fa recuperare sul più bello dal provvidenziale intervento della Foerdos. La prima sostituzione operata da Antonio Cincotta arriva al 64’ con la Seghir che lascia il posto a Veronica Battelani. Due minuti più tardi, la biancoceleste Martin costringe Babb ad un intervento provvidenziale dopo un’insidiosa deviazione di esterno sul cross di una straripante Andersen.

La Lazio è viva e prova in tutti i modi ad accorciare le distanze. Al settantesimo, Yoreli Rincón abbandona il campo da gioco tra gli applausi di tutta la panchina blucerchiata lasciando il posto alla svedese Helmvall. La subentrata si rende subito pericolosa, dopo due minuti, con una grande incursione nell’area avversaria. Le padroni di casa, però, trovano il goal del 2 – 1 al 75’ grazie all’inserimento di Antonietta Castiello servita da Andersen dopo una sua maestosa azione personale.

Negli ultimi minuti di gioco, la formazione della Morace continua a cercare il pareggio aumentando la spinta ed approfittando della stanchezza delle avversarie. Al novantesimo, proprio quando il quarto uomo annuncia i tre minuti di recupero, Adriana Martin, però, spreca malamente una punizione dal limite permettendo alla Sampdoria di tirare un sospiro di sollievo.

Nel recupero, Stefania Tarenzi viene sostituita da Giorgia Spinelli, lasciando così la fascia da capitano a Cecilia Re. Al 93’, infine, Helmvall conquista un preziosissimo calcio di punizione che segna il termine di questo storico e vittorioso esordio in Serie A. Migliore in campo sicuramente Yoreli Rincón, autrice di un assist e di un goal decisivo, nonché fulcro di gioco della rosa di Cincotta.

TABELLINO
LAZIO WOMEN
(4-3-3)

1 Stephanie Öhrström, 27 Margot Gambarotta – ammonizione, 4 Maria Moeller Thomsen, 5 Beatrix Erzsebe Foerdos, 11 Nora Heroum, 8 Rachel Cuschieri – subentrata, 21 Ella Jade Mastrantonio, 16 Antonietta Castiellogoal, 9 Signe Holt Andersen, 10 Adriana Martin (Capitano), 99 Noemi Visentin – sostituita

A DISPOSIZIONE
22 Emma Guidi, 6 Federica Savini, 7 Julia Glaser, 13 Martina Santoro, 14 Sarah Mattei, 15 Martina Berarducci, 20 Virginia Di Giammarino – subentrata, 24 Francesca Pittaccio – subentrata, 71 Camilla Labate

 ALLENATORE: Carolina Morace
SAMPDORIA WOMEN
(4-3-3)

32 Selena Delia Babb, 33 Debora Novellino, 4 Anna Emilia Auvinen, 23 Elena Pisani, 67 Michela Giordano, 40 Bianca Fallico, 21 Cecilia Re (Vicecapitano) – ammonizione, 10 Hazleybi Yoreli Rincón Torres – goal – sostituita, 13 Sabah Seghir – sostituita, 27 Stefania Tarenzi (Capitano), 20 Ana Lucia Martinez – goal

A DISPOSIZIONE
1 Amanda Tampieri, 3 Paola Boglioni, 5 Giorgia Spinelli, 9 Caterina Bargi, 11 Asa Emelie Helmvall – subentrata, 14 Giulia Bursi, 17 Maria Letizia Musolino, 30 Veronica Battelani – subentrata, 55 Cristina Carp

 ALLENATORE: Antonio Cincotta

ARBITRO: Fabio Rosario Luongo (sez. Napoli)
ASSISTENTI: Marco Croce (Nocera Inferiore) – Elia Tini Brunozzi (Foligno)
QUARTO UFFICIALE: Iacobellis (Pisa)

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Anacaprese atipico, ho lasciato l’isola alla volta di Udine per seguire i corsi di laurea triennale in Mediazione Culturale. Durante gli anni in Friuli ho avuto modo di conoscere ed amare la cultura slovena inizando a seguire la Prva Liga. Iscritto attualmente al primo anno di Informazione ed Editoria presso l'Università di Genova, coltivo la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Responsabile della rubrica sportiva preso LiguriaToday, ho la fortuna di assistere dal vivo e raccontare gli incontri di alcune squadre della provincia di Genova. Nutro un forte interesse anche per gli eSports ed ho avuto modo di seguirne i match più importanti, intervistando alcuni dei suoi principali protagonisti.