Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

Ci sono voluti sei turni per vedere finalmente il Como Women conquistare la prima vittoria in Serie A. E questo 4-1 arrivato ieri contro il Parma può essere davvero importante per il cammino delle lariane nella massima serie.

Partiamo dal fatto che la formazione di Sebastian de la Fuente ha saputo dire, fin dai primi minuti, che questi tre punti li voleva ad ogni costo, e già si è notato quando dopo quattro minuti Pavan ha bruciato tre parmensi e infila il gol del vantaggio: ricordiamo che Matilde ha 18 anni e, ovviamente, va data anche l’opportunità di sbagliare, ma di sicuro ne sentiremo parlare per molto tempo. Certo, poco dopo Acuti ha realizzato la rete del pari, ma il Como non si è mai abbattuto, anzi, ha trovato sempre l’occasione per reagire, cercando in tutti i modi la rete del 2-1. Quel secondo vantaggio che poi è arrivato poco dopo l’inizio della ripresa, quando c’è stato uno scontro tra Maia, che purtroppo ha avuto la peggio e le auguriamo una buona guarigione, e Kubassova in area ducale, e lì è arrivato il rigore: e ovviamente a realizzarlo ci ha pensato Giulia Rizzon che ha messo a referto il suo secondo penalty di fila dopo quello contro l’Inter.

Avete presente il film Sliding Doors con Gwyneth Paltrow, in cui cosa sarebbe successo se la protagonista avesse o meno varcato la porta della metropolitana? Ecco pensate se Arrigoni al 61′, davanti a Korenčiová, fosse andato in rete: saremmo a parlare d’altro. Invece l’ha sparata alto. E da lì il Parma ha smesso di crederci, il Como di più. Kubassova mette a segno il terzo gol, e Beil fa il poker a pochi istanti dal novantesimo. Ma anche la stessa Korenčiová, dopo numerosi rospi da digerire, di prende la sua rivincita personale parando nel recupero il rigore a Pirone.

Non basta? Analizziamo un paio di dati post gara: anche se le ducali hanno avuto un possesso palla maggiore rispetto a Rizzon e socie, il Como ha fatto sette tiri in porta contro i due del Parma. Questo certifica che le comasche si sono presi questi tre punti meritatamente. Senza se e senza ma.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.