credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

Nella decima giornata di Campionato di serie A, la prima del 2026, l’Inter ha giocato in casa al Gianni Brera contro la Juventus Women il derby d’Italia e ha vinto con il risultato di 2-1.    .

Le due squadre sono scese in campo mosse da una forte motivazione e desiderose di dare il meglio in campo. Le padrone di casa, nello specifico, abbisognavano dei tre punti per raggiungere la zona calda della classifica, superare la Juve e dimostrare che la corsa allo scudetto (e conseguentemente ad un posto in Uefa Women’s Champions League) è tutt’altro che terminata.
Le bianconere, invece, conquistata la Supercoppa, vincendo avrebbero raggiunto il secondo posto scalzando la Fiorentina (che ha pareggiato contro il Genoa) alle spalle dell’imprendibile Roma. 

Fatte queste necessarie premesse, è comprensibile come la partita sia stata sbloccata immediatamente. Ad andare in gol, al 4′ minuto, la Juventus con un’inedita Cecilia Salvai in veste di finalizzatrice. Sugli sviluppi di calcio d’angolo, il quarto a favore delle bianconere, il difensore ha insaccato di testa portando in vantaggio la sua squadra. L’Inter ha immediatamente reagito, mostrando grande capacità di somatizzare anche i momenti più complicati del gioco, come sono quelli immediatamente successivi alle reti avversarie.
Dopo il tentativo fallito di Wullaert, è stata Karolina Lea Vilhjamsdottir a trovare il pareggio al 13′ calciando in rete di sinistro.
Mentre la Juventus si è mossa nel rettangolo verde alla ricerca di un nuovo vantaggio, le nerazzurre hanno portato avanti le proprio azioni divise tra la difesa del risultato ottenuto e la necessità di portarsi in avanti. La strategia messa in atto dalle ragazze di Piovani ha dato i suoi frutti al 35′ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Marija Milinkovic, ha sfruttato i suoi cm per mandare la palla in rete senza che De Jong riuscisse ad inibire l’azione.
Ciò che ne è seguito è una febbrile ricerca juventina del pareggio e un’incessante difesa del vantaggio interista che si è interrotta con il duplice fischio 2 minuti dopo il 45′.

Nella seconda frazione le bianconere, in svantaggio, sono partite immediatamente forte mostrandosi pericolose, nell’intento di riuscire, con le proprie azioni, di trovare quella giusta per un pareggio che man mano che il tempo passa appare sempre più lontano.
L’Inter da parte sua, ha mostrato tutta la propria solidità proteggendo il risultato e riuscendo a rimediare anche ad eventuali errori delle proprie titolari (come successo al 57′ con Andres in disimpegno e Bowen che con un colpo da vera maestra si è sostituita a Runarsdottir salvando sulla linea).
I cambi hanno offerto la possibilità di prendere respirare ad entrambi gli schieramenti che hanno fatto entrare in campo forze fresche: per la Juventus hanno calcato il rettangolo verde Stolen Godo, Bonansea e la ex interista Cambiaghi, in una soluzione decisamente offensiva, per le padrone di casa ha invece fatto il suo ingresso Marie Detruyer, Elisa Polli e Martina Tomaselli.
Alle arrembate ospiti risponde la trincea di casa che si dimostra abile a combattere per i tre punti, che ogni minuto che passa diventano più concreti.
Dopo il 90′ sono stati assegnati 5 minuti di recupero che però non sono serviti a cambiare il risultato di 2-1 che, al triplice fischio, sorride all’Inter.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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