Vale 1-2 l’incontro con l’Inter: la squadra bianconera, raggiunta l’ Arena Civica di Milano per la decima di campionato, si è arresa alle reti del 13’ e 35’, subite dopo il risultato in avanti concesso dall’imprendibile colpo di testa su angolo di Cecilia Salvai (4’).

Una operazione “smonta sorriso”, quindi, visto l’ottimo segnale dato dalla fresca vittoria della Supercoppa Italiana, dal precedente largo 7-1 fronte Cesena in Coppa Italia e dal finale a favore in Champions League contro il Manchester United.

Una doccia un po’ fredda, nonostante le chance per poter pensare di cambiare il finale; questa la sensazione confermata nel post gara da Massimiliano Canzi: «È una partita che abbiamo giocato come dovevamo – ha riferito il tecnico juventino -. Abbiamo preso gol su due episodi e non abbiamo concretizzato quanto avremmo dovuto. Torniamo a casa con tanto rammarico perché abbiamo avuto più occasioni per andare a segno”.

Sconfitta a parte, per la figura in panchina qualcosa da salvare circa la performance odierna c’è: «Mi è piaciuto lo spirito delle ragazze, l’essercela giocata dal primo all’ultimo minuto – ha concluso quest’ultima-. Adesso dobbiamo focalizzarci sulla partita di Coppa Italia».

La concentrazione è al massimo. Nell’agenda della Juventus il prossimo appuntamento chiama il Napoli (già fermato in campionato per 2-1) sarà tempo dell’andata dei quarti proprio della competizione citata dalla guida tecnica. Intanto la formazione di Torino, constatato quanto ottenuto dal derby d’Italia, scende al quarto posto a quota 17, a -1 da Fiorentina e Inter. Rimane largo, invece, l’anticipo della Roma che prosegue il viaggio in vetta in solitaria.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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